Arriva anche in Valle d’Aosta Generazione Italia il movimento che fa riferimento ai gruppi parlamentari di Futuro e Libertà per l’Italia e alla fondazione Farefuturo di Gianfranco Fini. Responsabile del circolo territoriale è Federico Borluzzi.
“Le dinamiche interne al Popolo della Libertà – si legge nella nota – hanno creato le premesse per calare anche in Valle d’Aosta il messaggio nazionale e liberale di Generazione Italia che si pone quale unico ma determinato punto di riferimento in Valle d’Aosta per quanti ritengono irrinunciabili quei valori di libertà, sincerità e dignità che vengono calpestati da un sistema politico chiuso e teso solo a dimostrarsi funzionale alla politica dell’Union Valdôtaine, movimento dissociato dalla realtà nel suo voler imporre come riferimento generalizzato inesistenti caratteristiche etnolinguistiche che dovrebbero attestare l’esistenza di un “popolo minoritario”.”
A giustificare la nascita del movimento in Valle d’Aosta, come si legge ancora nella nota, anche “il miserevole stato del Popolo della Libertà valdostano che, con un vertice sostanziale diverso da quello formale, deride i propri valori di riferimento e sposa un inaccettabile immobilismo politico nell’illusoria speranza di un ingresso nella maggioranza regionale, postulato senza dignità e senza condizioni anche se il messaggio liberale di cui dovrebbe essere portatore è opposto all’anacronistico integralismo dell’Union Valdôtaine.”
Come spiega ancora la nota “Generazione Italia incarna una destra moderna che in Valle chiama a raccolta quanti amano la propria libertà e rifiutano l’essere telecomandati da altri in scelte culturali e comportamentali; si rivolge a chi privilegia la sincerità, la libera iniziativa, la collocazione nel presente, una visione aperta sul mondo e l’altruismo, offrendo la possibilità di militare a destra senza confondersi in forze politiche imperniate su interessi personali che fanno accantonare ogni riferimento ideale. “
