Come difendersi se internet diventa un pericolo: è questo in sintesi l’obiettivo di un convegno dal titolo “Uso etico, legale e criminale di internet” che si terrà nella sala Gran Paradiso del Centro congressi del Grand hotel Billia di Saint-Vincent venerdì 1° e sabato 2 ottobre. Il convegno, organizzato dal Centro europeo di bioetica e qualità della vita con la collaborazione dell’assessorato alle Finanze della Regione e dall’Università della Valle d’Aosta, raggrupperà esperti del settore provenienti da tutta Italia, in un’ottica multidisciplinare.
“Il convegno è un appuntamento annuale – ha spiegato l’assessore Claudio Lavoyer – e per il 2010 è stato scelto un tema che coinvolge in modo trasversale la popolazione. Internet arricchisce giornalmente la comunicazione della maggior parte della popolazione, ma rimane ancora un mondo sconosciuto e potenzialmente pericoloso per gran parte della popolazione”. La due giorni partirà con una prima sessione che analizzerà lo stato dell’arte attuale e le prospettive di sviluppo del web, per poi approfondire nelle altre sessioni argomenti specifici, con ricadute educative, sociali, criminali ed etiche, partendo dalla legislazione informatica, per proseguire con rischi e contromisure delle frodi, con la partecipazione del Gat, il nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di Finanza.
Il convegno proseguirà poi su temi come il furto di identità, il diritto d’autore, il gioco online, i rischi dei social network e la tutela dei minori. “Internet è sempre più usato in tutti i campi – ha concluso Maurizio Castelli, referente in Valle d’Aosta del Centro europeo di bioetica – ma c’è ancora grande diffidenza. Molte aziende potrebbero ottenere grandi risparmi di costi in molti settori con l’utilizzo delle ultime tecnologie web, ma c’è resistenza e difficoltà per farle conoscere al personale”. Il congresso è aperto al pubblico.
