Finanziaria: la Regione cerca di salvare i posti messi a rischio dalla legge 122 dello Stato

Il Savt si è incontrato per discutere la legge Finanziaria: quali le ripercussioni per l’amministrazione pubblica valdostana? Previsto il taglio del 50 per cento dei lavoratori a tempo determinato. Rollandin “Ma stiamo cercando una soluzione”.
Da sx Guido Corniolo e Augusto Rollandin
Economia

Tagli del 50 per cento dei dipendenti pubblici assunti a tempo determinato. E’ quanto prevede l’ultima Finanziaria, la legge 122 dello scorso luglio. “In Valle i lavoratori a tempo determinato – spiega Guido Corniolo, segretario del Svat – sono circa 2 mila”. Gli effetti che la Finanziaria avrà sulla Pubblica amministrazione valdostana sono stati affrontati ieri pomeriggio dal Savt. All’incontro ha partecipato anche il presidente della Regione, Augusto Rollandin che ha illustrato le novità. “Stiamo lavorando per creare una struttura che possa assorbire e dare una risposta ai servizi messi in discussione, che sono comunque necessari”. I lavoratori a tempo determinato sono vitali nei cantieri forestali, ma anche nei musei (gli adetti alle mostre), nella sanità e nella scuola (gli assistenti educatori). Corniolo ha accolto la dichiarazione di Rollandin tirando un piccolo sospiro di sollievo. “Quello che dice il presidente è incoraggiante, e non l’aveva mai detto, ci fa ben sperare. Allo stesso tempo è positivo che la Giunta abbia deciso di impugnare davanti alla Corte costituzionale alcuni articoli, è una dimostrazione dell’interesse della politica”. Detto in altri termini la soluzione che l’Amministrazione regionale sta mettendo a punto prevede di esternalizzare alcuni dei servizi che impiegano più lavoratori a tempo determinato; in questo modo si garantirebbe un livello adeguato e si riuscirebbe a mantenere il liello di occupazione, non sarebbe infatti più l’amministrazione pubblica ad assumere direttamente.

L’odiato testo della 122 impone anche il blocco dei contratti per tre anni. “Fatto grave, certo. Ma un conto è non avere un rinnovo contrattuale, altra cosa non avere più un lavoro e un salario”. Guido Corniolo ha sempre usato parole dure descrivendo questa come una legge, “che impone solo tagli senza un disegno alcuno“. Si parla nella legge anche di gestione associata tra comuni, il punto non dovrebbe essere subito vincolante per la Valle d’Aosta, ma sia Rollandin, sia il presidente del Celva, Elso Gerandin, sottolineano che quella è la strada da imboccare dove possibile. Un esempio potrebbe essere quello dei concorsi, invece di muoversi singolarmente, si dovrà iniziare a fare concorsi unici per categorie, da quelle liste gli enti locali potranno pescare. Risparmiando tempo e denaro.

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