Veglia per la scuola pubblica nella notte tra giovedì e venerdì, studenti in piazza

Dopo le polemiche sulla manifestazione di martedì, giovedì 25 novembre gli studenti tornano in piazza Chanoux per riflettere e discutere su temi legati alla scuola valdostana e alla Riforma Gelmini e per passare una lunga notte all’addiaccio.
Manifestazione studentesca in piazza
Società

Dopo la manifestazione di martedì 23 novembre gli studenti delle scuole valdostane tornano in piazza Chanoux ad Aosta per confrontarsi e discutere sul tema istruzione e cultura. La manifestazione di ieri che ha portato in centro ad Aosta alcune centinaia di studenti non ha mancato di lasciare qualche scia di polemica tra due gruppi: il Blocco studentesco, che rappresenta studenti di destra, e il gruppo “Rete con testa”, di parte opposta. Le tensioni si sono concentrate sui motivi della protesta, da destra puntano il dito sui tagli e la sospensione delle gite e sull’interferenza della Cgil che avrebbe spinto i professori a seguire questa strada. A sinistra, invece, gli studenti si dicono a favore dei professori, definiscono giusta la decisione anche a scapito della gita. Le polemiche non si sono risparmiate neanche sulla paternità dell’iniziativa di ieri.

Domani però è un’altra storia. A organizzare la “Veglia per la scuola pubblica” è infatti il Collettivo studentesco valdostano – Rete con testa che dalle ore 15 alle 16,30 darà avvio in piazza Chanoux ad un dibattito su vari temi di attualità. Gli studenti che vorranno essere presenti sono stati invitati a portare articoli di giornale che possano dare vita al  confronto e alla discussione. Dalle 17,30 alle 19 sarà organizzato un lungo momento di “auto-informazione” sul tema istruzione e cultura con un dibattito incentrato sulla “Riforma Gelmini e sull’importanza dell’istruzione come strumento di riscatto sociale” scrivono gli organizzatori sul volantino che in questi giorni hanno fatto girare per le scuole. “Sarà anche l’occasione per fare il punto della situazione sull’istruzione in Valle d’Aosta – precisano – dalla soppressione delle gite al paradosso dell’Università valdostana. Non mancherà una riflessione sul problema della conservazione del patrimonio artistico nel nostro Paese”.

Non finisce qui. Dalle ore 19 alle 8 di venerdì 26 novembre si terrà la veglia per la scuola pubblica. Una lunga e fredda notte di protesta che sarà scaldata da vin brulé, caldarroste, musica e cioccolata calda.

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