Si è costituito ufficialmente anche in Valle d’Aosta il Comitato “Sì Riforma”, a sostegno del sì al Referendum costituzionale sulla riforma della giustizia in programma per il 22 e 23 marzo.
“Il Comitato – si legge in una nota – nasce con l’obiettivo di promuovere informazione, partecipazione e confronto pubblico sui contenuti della riforma, sostenendo le ragioni di un cambiamento volto a rendere il sistema giudiziario più efficiente, equilibrato, trasparente e maggiormente orientato alla tutela dei diritti dei cittadini”.
A livello nazionale, il Comitato è presieduto dal professor Nicolò Zanon, già vicepresidente della Corte costituzionale ed ex componente del Consiglio superiore della magistratura. Portavoce nazionale, invece, è il giornalista Alessandro Sallusti.
Il coordinamento regionale in Valle d’Aosta è affidato all’avvocata Stefania Vincenzetti del Foro di Aosta, che opererà insieme all’avvocato Carlo Laganà “per promuovere sul territorio un percorso di informazione e confronto, finalizzato a offrire ai cittadini strumenti di comprensione chiari e favorire un dibattito serio, libero da strumentalizzazioni”. Assieme a loro, anche Ester Fonte, Walter Musso e Maurizio Mappelli.
“La riforma della giustizia è un tema che riguarda direttamente la libertà delle persone, la fiducia nelle istituzioni e lo sviluppo economico e sociale del Paese – spiega Vincenzetti –. Il Comitato nasce per offrire ai cittadini strumenti di conoscenza e di valutazione consapevole, lontani da contrapposizioni ideologiche e semplificazioni”.
L’attività del Comitato si concentrerà “sui temi centrali del quesito referendario: dalla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri al rafforzamento della terzietà e dell’imparzialità del giudice; dall’istituzione di un’Alta Corte di disciplina al nuovo assetto dei Consigli superiori della magistratura, con membri individuati attraverso il sorteggio”.
Nella nota si legge anche che “il Comitato registra fin da subito numerose adesioni, provenienti da cittadini e professionisti di diversa esperienza, uniti dalla volontà di contribuire a un confronto serio, informato e costruttivo sulla riforma. Nelle prossime settimane saranno promosse iniziative pubbliche, incontri informativi e momenti di approfondimento sul territorio regionale, con l’obiettivo di accompagnare gli elettori verso una scelta consapevole”.
Il neonato Comitato non è il solo a favore della Riforma della giustizia del governo Meloni. Qualche settimana fa, infatti, era stato presentato anche il “Comitato per il Sì”.

Una risposta
E anche in questo caso occorre notare che si tratta di avvocati e di magistrati, affiancati da altri professionisti. Gente che vive quotidianamente dall’interno le storture della giustizia italiana e che motiva da un punto di vista tecnico la necessità di apportare migliorie alla attuale situazione magistratuale.