Docenti valdostani esclusi dalla nuova nuova piattaforma digitale dedicata al personale scolastico e ai dipendenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che consente di accedere a numerose offerte commerciali per l’acquisto di beni e servizi a prezzi vantaggiosi, grazie alla convenzione sottoscritta dal Ministero con Poste Welfare Servizi, Società del Gruppo Poste Italiane. A denunciarlo è lo Snals-Confsal della Valle d’Aosta.
Al momento, non risulta che il personale docente della Valle d’Aosta sia autorizzato ad accedere a tali agevolazioni, cosicché esso non gode di un trattamento paragonabile a quello dei dipendenti delle Scuole statali” scrive il sindacato.
L’accesso alla piattaforma consente di avere degli sconti in diversi settori, fra cui cultura e intrattenimento, cura della persona, prodotti per la casa, elettronica, elettrodomestici, servizi per la famiglia, centri estivi, mobilità, moda e articoli sportivi.
Lo Snals, nell’esprimere “preoccupazione per le conseguenze che tale situazione potrebbe ingenerare tra gli insegnanti” chiede alla Regione di “garantire ai propri insegnanti condizioni di lavoro e di welfare almeno pari a quelle di cui godono i dipendenti del M.I.M., al fine di valorizzare la categoria e attenuarne il disagio, per consentirle di sviluppare ulteriormente il modello di Scuola bi e plurilingue previsto dallo Statuto”.
Per il sindacato “non si tratta di benefici accessori, ma di una scelta politica chiara: raddoppiare l’impegno verso i docenti, per rendere sostenibile la professione docente in Valle d’Aosta, dove il costo della vita è tra i più alti d’Italia, evitando il progressivo impoverimento dell’organico e della qualità del sistema scolastico regionale.”

2 risposte
…..”al fine di valorizzare la categoria e attenuarne il disagio”…….sempre molto interessanti i comunicati sindacali. Vi sono categorie di lavoratori ben più disagiati e poi ……stiamo parlando di avere offerte e sconti su beni di prima necessità ?? Il nostro Ugo Tognazzi parlerebbe di superc…….a
I sindacati, tutti, locali e nazionali, si occupassero di mantenere il salario dei docenti a livello di recupero inflazione che di buffonate di siti con sconti e finte agevolazioni ne facciamo anche a meno.