“Mentre l’inflazione continua a erodere pesantemente il potere d’acquisto di lavoratrici e lavoratori, la recente erogazione degli arretrati si è rivelata ben al di sotto dell’aumento reale del costo della vita. Il recupero riconosciuto non compensa minimamente la perdita salariale accumulata negli ultimi anni.” A dirlo è la Flc Cgil denunciando “l’insufficienza delle misure adottate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nei confronti del personale scolastico”.
Il sindacato critica, quindi, la piattaforma per agevolazioni e convenzioni. “Pur riconoscendo che ogni forma di sostegno possa avere una sua utilità, ribadiamo con chiarezza che la scuola ha bisogno di stipendi dignitosi, adeguati all’inflazione e coerenti con la responsabilità educativa e sociale che il personale scolastico assume quotidianamente. La crisi economica non si affronta con palliativi, ma con un reale riconoscimento economico e contrattuale” prosegue la nota del sindacato, che aggiunge al quadro negativo anche la situazione del rinnovo contrattuale.
“Il triennio 2025/2027 è già in ritardo di un anno e le trattative risultano formalmente bloccate a causa della mancata emanazione dell’Atto di indirizzo da parte del Ministero. Senza questo passaggio formale, il confronto non può partire: il personale resta con gli stipendi fermi e senza alcuna prospettiva concreta di miglioramento normativo ed economico. – scrive ancora la Flc Cgil – Non possiamo inoltre non rilevare un’evidente incoerenza da parte di alcune organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto un rinnovo contrattuale con aumenti irrisori, insufficienti a coprire l’inflazione, e che oggi si fanno portavoce di rivendicazioni accessorie”.
L’affondo finale del sindacato”: Non è più accettabile che la scuola continui a essere relegata in fondo alle priorità del governo, sia sul piano economico sia su quello culturale e istituzionale. Il personale scolastico garantisce ogni giorno il diritto all’istruzione e la coesione sociale del paese: merita rispetto, investimenti concreti e un contratto rinnovato nei tempi dovuti”.
Welfare scuola, docenti valdostani tagliati fuori dalle agevolazioni ministeriali
17 febbraio
Docenti valdostani esclusi dalla nuova nuova piattaforma digitale dedicata al personale scolastico e ai dipendenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che consente di accedere a numerose offerte commerciali per l’acquisto di beni e servizi a prezzi vantaggiosi, grazie alla convenzione sottoscritta dal Ministero con Poste Welfare Servizi, Società del Gruppo Poste Italiane. A denunciarlo è lo Snals-Confsal della Valle d’Aosta.
Al momento, non risulta che il personale docente della Valle d’Aosta sia autorizzato ad accedere a tali agevolazioni, cosicché esso non gode di un trattamento paragonabile a quello dei dipendenti delle Scuole statali” scrive il sindacato.
L’accesso alla piattaforma consente di avere degli sconti in diversi settori, fra cui cultura e intrattenimento, cura della persona, prodotti per la casa, elettronica, elettrodomestici, servizi per la famiglia, centri estivi, mobilità, moda e articoli sportivi.
Lo Snals, nell’esprimere “preoccupazione per le conseguenze che tale situazione potrebbe ingenerare tra gli insegnanti” chiede alla Regione di “garantire ai propri insegnanti condizioni di lavoro e di welfare almeno pari a quelle di cui godono i dipendenti del M.I.M., al fine di valorizzare la categoria e attenuarne il disagio, per consentirle di sviluppare ulteriormente il modello di Scuola bi e plurilingue previsto dallo Statuto”.
Per il sindacato “non si tratta di benefici accessori, ma di una scelta politica chiara: raddoppiare l’impegno verso i docenti, per rendere sostenibile la professione docente in Valle d’Aosta, dove il costo della vita è tra i più alti d’Italia, evitando il progressivo impoverimento dell’organico e della qualità del sistema scolastico regionale.”

6 risposte
La sinistra, dopo decenni al governo, in cui ha sistematicamente ignorato il problema degli stipendi, ora che le tocca stare all’opposizione si straccia le vesti.
Che vergogna.
La sinistra al governo per decenni in Italia? Ma che stai a di’, Bala, dove vivi?
i principali esecutivi di sinistra/centro-sinistra degli ultimi 30 anni:
Governo Prodi I (1996-1998)
Governo D’Alema I e II (1998-2000)
Governo Amato II (2000-2001)
Governo Prodi II (2006-2008)
Governo Letta (2013-2014)
Governo Renzi (2014-2016)
Governo Gentiloni (2016-2018)
Governo Conte II (2019-2021)
La recente erogazione di arretrati? In Valle non s’è visto ancora un centesimo…
…..”al fine di valorizzare la categoria e attenuarne il disagio”…….sempre molto interessanti i comunicati sindacali. Vi sono categorie di lavoratori ben più disagiati e poi ……stiamo parlando di avere offerte e sconti su beni di prima necessità ?? Il nostro Ugo Tognazzi parlerebbe di superc…….a
I sindacati, tutti, locali e nazionali, si occupassero di mantenere il salario dei docenti a livello di recupero inflazione che di buffonate di siti con sconti e finte agevolazioni ne facciamo anche a meno.