Da Intesa Sanpaolo 17 milioni di euro per le piccole imprese della Valle

Nuovo accordo, dopo quello firmato nel 2009, tra il gruppo bancario e Confindustria Piccola Industria per fornire alle piccole e medie imprese gli strumenti necessari alla crescita e allo sviluppo.
Firma dell'accordo fra Confindustria e Intesa San Paolo
Economia

Finanza, innovazione e internazionalizzazione. Sono questi i tre assi sui quali si fonda il nuovo piano di crescita delle imprese pensato da Confindustria Valle d´Aosta e Intesa Sanpaolo. “Dopo aver fronteggiato le principali emergenze della crisi – ha dichiarato Monica Pirovano, presidente di Confindustria Vda – possiamo affermare che il periodo peggiore è ormai alle spalle. Ora cerchiamo di andare avanti, concentrando le nostre forze sulla ripresa”. 

Per rilanciare la competitività delle aziende valdostane, Intesa Sanpaolo metterà a disposizione 17 milioni di euro, specificamente destinati a interventi nei tre ambiti strategici individuati insieme a Piccola Industria. La parte più consistente di questo plafond sarà investita nello sviluppo d’iniziative volte a migliorare i parametri patrimoniali e la cultura creditizia (8 milioni) oltre che di nuove strategie sui mercati esteri (7 milioni), mentre con la cifra restante saranno finanziati programmi di ricerca e d’innovazione tecnologica (2 milioni).

“In aggiunta ai nuovi interventi – ha dichiarato Adriano Maestri, direttore della Direzione regionale Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria per Intesa Sanpaolo – l’accordo conferma e rilancia le strategie attuate già nel 2009, come ad esempio la linea di credito aggiuntiva per la gestione degli insoluti, i programmi di ricapitalizzazione per il rafforzamento patrimoniale, l’allungamento fino a 270 giorni delle scadenze a breve termine e il rinvio delle rate sui mutui e leasing. Iniziative alle quali si aggiunge ora anche l’utilizzo di nuovi strumenti diagnostici e di simulazione studiati per agevolare il dialogo tra clienti e banca”.

La necessità di concentrare gli sforzi in questi settori risulta evidente dallo studio effettuato dal gruppo bancario sullo scenario economico nazionale e locale. Secondo l’ultimo rapporto, la Valle d’Aosta conferma il trend nazionale di competitività sui mercati internazionali, facendo registrare un aumento della quota di export, negli ultimi 10 anni, del 23%. I dati evidenziano però anche una bassa propensione a investire in ricerca e sviluppo, oltre che una patrimonializzazione delle imprese ancora debole e inferiore al dato nazionale.

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