Giunta a pezzi a Pontboset: si dimettono il vicesindaco, due assessori e una consigliera

Sul tavolo del primo cittadino Chanoux sono arrivate le dimissioni del suo vice Larroca, quelle di due assessori su tre – Rosa e Vuillermoz – e quelle della consigliera Romondia. Ora, un tentativo di ricostruire la giunta con l'ombra del commissariamento.
La giunta di Pontboset
Comuni

Dimissioni irrevocabili. Ed ora, Pontboset si trova ad un bivio. Negli scorsi giorni, infatti, sul tavolo del sindaco Ilo Claudio Chanoux sono arrivate le dimissioni in blocco del suo vice Marco Larroca – la lettera è stata inviata il mercoledì delle ceneri, 18 febbraio – seguite da quelle di due assessori su tre – quello all’agricoltura, protezione civile e sicurezza Massimo Rosa e quella al turismo e politiche sociali Arianna Vuillermoz – e quelle di una consigliera comunale, Simona Romondia.

Dietro la decisione del Vicesindaco, irrevocabile, una frattura non sanabile: “Ci siamo dimessi in quattro, ma ognuno ha le sue ragioni – dice Marco Larroca –. Per quanto mi riguarda è venuta a mancare la fiducia reciproca con il Sindaco, mentre sono due ruoli che dovrebbero essere molto uniti. Ho deciso di fare un passo indietro, a volte è un gesto politico anche questo”.

Questioni politiche, personali, ambientali? L’ormai ex Vicesindaco dice: “ho chiesto molte volte di chiarirci, ma non si è mai riusciti. Secondo me c’era un margine di recupero, soprattutto per il bene del paese. Io ho già amministrato in passato in altri comuni, in Lombardia, ed ho sempre cercato di parlare anche con i cittadini più critici, soprattutto per risolvere i problemi. E credo che questo non sia stato apprezzato, quindi c’è stato uno scontro telefonico. Penso però che un buon amministratore debba parlare con tutti”.

Il Sindaco Ilo Claudio Chanoux, per ora, resta abbottonato: “Al momento non ho nessun commento da fare. Il Consiglio comunale è in piedi ed i numeri ci sono ancora. Poi, è molto probabile che tutto cada. Ma quando sarà il momento dirò la mia“.

Resta da capire il “qui e ora”. Chanoux spiega: “I numeri ci sono e se si riesce ad avanti è un bene. Quello che mi spiace è che, al di là della mia persona, che ha fatto anche il suo tempo, ora si creano molti problemi al Comune. Questo significa rimanere bloccati per qualche mese in un periodo in cui ci sono finanziamenti in arrivo. E anche decidere su cose più banali di amministrazione diventa un problema. Non è una responsabilità da poco”.

A termini di legge, ora è prevista la convocazione del Consiglio comunale, con la presa d’atto delle dimissioni, entro trenta giorni dalla lettera. Lì si proverà a capire se ci siano o meno i margini per ricostruire la Giunta. In caso contrario, si prefigura il commissariamento, in attesa che venga fissato un nuovo appuntamento con le urne. “Per quando si tornerà a votare, a settembre o a ottobre, non so quando – aggiunge il sindaco Chanoux -, auguro lunga vita a chi deve venire dopo. Perché quando si crea questo clima di veleno non è mai bello. Soprattutto perché alla base di certe decisioni servono motivazioni molto serie”.

Con un paradosso che non sfugge. Il nome della lista, l’unica in paese alle comunali del 28 settembre 2025, era Pontboset piccolo, unito e forte.

Una risposta

  1. ma non vi vergognate ………….. litigare e non riuscire ad amministrare 177 abitanti !!!!!!!

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