Strade dissestate ad Aosta, quali sono i piani di intervento?

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di un lettore.
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I lettori di Aostasera

Gentile Redazione,

vi scrivo per sottoporre un quesito che credo riguardi molti cittadini di Aosta.

Mi chiedo come sia possibile che, nel 2026, le strade della nostra città versino in condizioni così critiche. In numerosi quartieri il manto stradale è deteriorato, con buche, avvallamenti e tratti che rendono la circolazione difficoltosa e potenzialmente pericolosa.

Il livello di degrado raggiunto appare ormai difficilmente sostenibile, soprattutto considerando che la precedente amministrazione ha lasciato un avanzo di bilancio pari a 14 milioni di euro.

Da una semplice ricerca emerge che il costo medio per asfaltare 1 km di strada si aggira intorno ai 100.000 euro. Questo significherebbe che, con una cifra come quella sopra indicata, si potrebbero asfaltare fino a 140 km di strade.

È evidente che la gestione delle risorse pubbliche comporta scelte, priorità e vincoli tecnici, ma credo sia legittimo chiedere quali siano i programmi concreti per il rifacimento del manto stradale e in quali tempi si intenda intervenire.

La situazione attuale non è solo una questione estetica, ma riguarda sicurezza, qualità della vita e rispetto verso i cittadini che quotidianamente utilizzano le infrastrutture urbane.

Confido che possiate sottoporre questo quesito all’amministrazione comunale, affinché venga fornita una risposta chiara e trasparente alla cittadinanza.

Cordiali saluti

Lettera firmata

5 risposte

  1. Che qui le cose vanno ancora bene, andate fuori Valle e capirete cosa vuol dire veramente avere strade dissestate….

  2. Mi unisco al ringraziamento ed ho la presunzione di anticipare la risposta dell’amministrazione comunale, semmai ce ne sarà una: “Intanto non capiamo come mai gli asfalti si rovinino così rapidamente. Sono anni che facciamo poco e si sono già rovinati. Stiamo girando per la città per guardare le buche nelle strade e classificarle in ordine di gravità. La gravità riguarda non solo la dimensione e la profondità della buca ma riguarda anche quanta gente ci passa sulla buca, perchè se su quella buca ci passano in pochi, non la ripariamo o meglio la ripariamo senza priorità. Quelle più gravi, che hanno la priorità, saranno catalogate e inserite nel piano di programmazione cha sarà affidato alla commissione competente. Se tutto va bene, lavoreremo tanto per riuscire a fare qualcosa quest’anno e qualcosa d’altro il prossimo anno. Nell’immediato pensiamo di mettere un cartello con scritto “pericolo buca se vi fate male o se avete danni vi abbiamo avvertiti e non lamentatevi”. Questi interventi immediati per mettere in sicurezza la strada, perché la sicurezza viene prima di tutto”

  3. Basta recarsi nella vicina Francia o Svizzera per rendersi conto di quanto sia impensabile oltralpe di avere un manto stradale in queste condizioni e doverlo regolarmente “riasfaltare”.

  4. Per non parlare dei tombini, che sono tutti rumorosi e pericolosi, di notte è poi un concerto di rumori da terzo mondo, e non è servano ingegneri o scienziati per risolvere il problema ma solo buona volontà……ah già ma troppa fatica.

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