Fotovoltaico, geotermia e comunità energetiche: la sfida alpina di ENER-TER

Finanziato dal Programma Interreg VI A Italia Francia ALCOTRA 2021 2027, l'iniziativa avrà una durata di 36 mesi e potrà contare su un budget complessivo di 1.969.875 euro
Joël BAUD GRASSET – Président du SYANE - Syndicat des énergies et du numérique en Haute-Savoie Gabriel DIEMOZ – Président de l’Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin Hervé Villard – CCVCMB Communauté de Communes de la Vallée de Chamonix Mont Blanc – Vice-président en charge de la transition écologique et énergétique
Società

Sviluppare un modello condiviso e replicabile per un’energia più sostenibile nelle zone alpine caratterizzate da climi rigidi, insediamenti sparsi e forte vocazione turistica. Con questo l’obiettivo l’Unité des Communes valdôtaines Grand Combin, ente capofila, assieme alla Communauté de Communes de la Vallée de Chamonix Mont Blanc e al SYANE dell’Alta Savoia lancia il progetto ENER-TER, dedicato alla transizione energetica nelle aree di montagna.

Finanziato dal Programma Interreg VI A Italia Francia ALCOTRA 2021 2027, l’iniziativa avrà una durata di 36 mesi e potrà contare su un budget complessivo di 1.969.875 euro, di cui l’80% finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e il restante da contropartite nazionali e autofinanziamento.

ENER-TER lavorerà su quattro fronti: l’aggiornamento delle conoscenze energetiche locali, con la mappatura dei consumi, delle emissioni e del potenziale delle energie rinnovabili; l’analisi dei sistemi energetici territoriali e sviluppo di strategie innovative a lungo termine; la realizzazione di progetti pilota dimostrativi, tra cui impianti fotovoltaici integrati in sistemi di autoconsumo collettivo e il coinvolgimento attivo delle comunità locali attraverso workshop, formazione, percorsi partecipativi e attività di sensibilizzazione.

Per farlo in prima battuta verranno analizzati i consumi, studiate le risorse rinnovabili, elaborati dei piani energia clima e utilizzati di strumenti digitali avanzati per supportare le decisioni. In seguito verranno messi in campo interventi concreti come la riqualificazione energetica di edifici pubblici e impianti fotovoltaici pilota, per arrivare infine a coinvolgere le comunità con una formazione tecnica, laboratori nelle scuole, visite studio transfrontaliere e attività di facilitazione rivolte a cittadini e imprese.

L’Unité Grand Combin coordinerà il progetto e svilupperà modelli energetici territoriali, attraverso la redazione del bilancio energetico, del nuovo PAESC e la progettazione di un impianto fotovoltaico per il Polo pubblico di Variney. La Communauté de Communes de la Vallée de Chamonix Mont Blanc lavorerà sulla geotermia, sulla pianificazione territoriale e su un articolato piano di animazione per il proprio territorio, mentre il SYANE porterà competenze tecniche avanzate su energie rinnovabili e digitalizzazione, con l’installazione di due impianti pilota (250 kWp e 100 kWp) e studi sul potenziale energetico della montagna.

“ENER-TER mira a generare un cambiamento culturale oltre che tecnico: una nuova consapevolezza collettiva sul ruolo centrale delle comunità nella transizione energetica. L’obiettivo – ha spiegato nel suo discorso di apertura dei lavori il Presidente dell’Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin Gabriel Diémoz – non è solo produrre più energia rinnovabile, ma costruire territori più resilienti, informati e partecipi, capaci di trasformare la sfida climatica in un’opportunità di sviluppo sostenibile. Il confronto costante tra territori rurali, turistici e competenze tecniche rende ENER-TER un modello innovativo di cooperazione transfrontaliera capace di integrare strategie, strumenti e competenze a beneficio delle comunità alpine”.

A Chamonix, come spiega Hervé Villard, Vice-président en charge de la transition écologique et énergétique della Communauté de Communes de la Vallée de Chamonix Mont Blanc, il progetto consentirà di affinare la conoscenza delle possibilità geotermiche nella Valle di Chamonix, di migliorare il catasto solare e geotermico e di condividere le esperienze con l’Unité Grand-Combin, oltre a finanziare un’animazione territoriale per sensibilizzare i cittadini su questi temi.

“Come Syndicat des énergies et du numérique (SYANE) – ha sottolineato Joël Baud Grasset, Président du SYANE en Haute-Savoie – mettiamo a disposizione l’esperienza e le competenze nella pianificazione energetica territoriale perché strumenti analoghi possano essere sviluppati nel territorio del partner italiano. Siamo convinti che la cooperazione, lo scambio di esperienze e la condivisione delle risorse consentano di accelerare i processi e di realizzare soluzioni innovative adatte a ciascun contesto”.

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