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Valle d’Aosta sotto la neve: oltre un metro in alcune zone, accumuli record tra Monte Rosa e vallate meridionali

Forti nevicate in Valle d’Aosta nelle ultime 24 ore: fino a 115 cm tra Monte Rosa e vallate orientali. Accumuli molto più bassi nel fondovalle centrale e ad Aosta. Secondo il bollettino diffuso in mattinata, permane un rischio forte di valanghe, marcato rosso.
Cronaca

Una nevicata abbondante e diffusa ha interessato la Valle d’Aosta nelle ultime 24 ore, con accumuli particolarmente importanti nelle zone orientali e meridionali della regione. Secondo i dati del monitoraggio nivometrico, le precipitazioni nevose hanno superato il metro di neve fresca in alcune aree, mentre nelle vallate centrali gli accumuli sono stati più contenuti.

I quantitativi più significativi si sono registrati nelle zone ai piedi del Monte Rosa e nella parte sud-orientale della regione, dove il manto nevoso è cresciuto in maniera consistente. In particolare, in alcune stazioni oltre i 2000 metri di quota sono stati misurati fino a 115 centimetri di neve fresca, uno dei valori più elevati dell’ultimo episodio perturbato.

Neve a Gressoney
Neve a Gressoney

Nevicate molto abbondanti anche lungo la dorsale orientale della Valle d’Aosta, con accumuli tra 70 e 80 centimetri in diversi punti. Sempre sopra i 2000 metri si segnalano 73 centimetri nella zona del Monte Rosa, mentre altri rilevamenti indicano valori tra 40 e 57 centimetri lungo la catena alpina settentrionale.

Situazione decisamente diversa invece nel fondovalle centrale, dove le precipitazioni sono risultate più deboli. Ad Aosta sono stati registrati appena 3 centimetri di neve, mentre in molte località della piana centrale gli accumuli sono rimasti vicini allo zero o comunque inferiori ai 10 centimetri.

Quantità intermedie si osservano nelle vallate del Gran Paradiso e nelle zone sud-occidentali, dove la neve caduta nelle ultime ore varia generalmente tra 25 e 30 centimetri, con valori leggermente inferiori nelle aree più basse.

Neve 14-15 marzo 2026
Neve 14-15 marzo 2026

La distribuzione molto irregolare degli accumuli è legata alla direzione delle correnti e alla conformazione delle vallate, che ha favorito le precipitazioni soprattutto sul settore orientale della regione.

Le forti nevicate in quota, unite al vento e agli accumuli importanti, stanno contribuendo ad aumentare il pericolo valanghe, motivo per cui nelle ultime ore sono state adottate diverse misure di prevenzione e monitoraggio sul territorio.

Previste valanghe asciutte di medie e di grandi dimensioni

Secondo il bollettino diffuso in mattinata, permane un rischio forte di valanghe, marcato-forte: “fino al mattino cadranno diffusamente da 80 a 120 cm di neve al di sopra dei 1000 m circa, ed essa non si legherà bene con la neve vecchia. Il vento moderato causerà il trasporto della neve fresca. L’abbondante neve fresca così come gli accumuli di neve ventata possono distaccarsi spontaneamente. Soprattutto dai bacini di alimentazione in quota, specialmente sui pendii ombreggiati ripidi sono previste numerose valanghe in parte di grandi dimensioni. Probabilmente il culmine dell’attività valanghiva verrà raggiunto nella seconda metà della notte. Sono previste valanghe nubiformi. Lungo i percorsi abituali le valanghe asciutte possono avanzare sino a fondovalle. Qui, i tratti esposti delle vie di comunicazione potranno localmente essere in pericolo. Le escursioni con gli sci o le racchette da neve, così come le discese fuori pista sono vivamente sconsigliate“.

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