Tre alpinisti sono morti sul Gran Paradiso

L’intervento per il recupero dei corpi senza vita (gli scalatori sono di nazionalità italiana) è stato effettuato dal Soccorso Alpino Valdostano e della Guardia di finanza. L’allarme scattato dopo una segnalazione di mancato rientro.
Soccorso Alpino valdostano
Cronaca

Il Soccorso Alpino Valdostano e della Guardia di finanza sono intervenuti, nella serata di oggi, venerdì 12 giugno, per il recupero di tre alpinisti che hanno perso la vita sulla parete nord del Gran Paradiso. L’allarme è scattato dopo le 19.30, quando una telefonata ha segnalato alla Centrale Unica del Soccorso il mancato rientro degli scalatori.

L’intervento in elicottero, anche grazie ad un localizzatore Gps in uso da uno dei tre, ha consentito di individuare i corpi a circa 3.600 metri di altitudine. Dai primi elementi disponibili, i tre (tutti uomini, di nazionalità italiana) erano in fase di salita verso la vetta, a 4.061 metri. Risultavano essere partiti dal rifugio “Chabod”, nella Valsavarenche, lasciato verso le 3 del mattino.

Le operazioni di riconoscimento formale e gli accertamenti sull’accaduto (l’ipotesi, sulla base della traccia, è che l’incidente sia avvenuto già in mattinata, magari per la caduta di uno dei tre, che ha trascinato con sé i compagni che procedevano legati a lui) sono affidati alla stazione di Entrèves (Courmayeur) del Sagf. Le salme sono state portate al cimitero di Aosta.

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