Le Unité des communes Grand-Combin, Mont-Émilius, Mont-Rose, Walser,Mont-Cervin, Evançon e Aosta – che fa Unité a sé – sono state premiate oggi, 26 marzo, come sub-Ato “ricloni”, aree cioè distintisi per il rispetto e il superamento dei limiti di legge nella raccolta differenziata. O, per meglio dire, le amministrazioni che hanno realizzato il 65 per cento nella differenziata e un residuo residuo di 75 chilogrammi per abitante/anno.
Il riconoscimento è stato consegnato durante i lavori della quarta edizione dell’EcoForum per l’economia circolare, l’iniziativa organizzata da Legambiente, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club all’Hôtel des États di Aosta.
“A volte, la merceologia dei rifiuti ci fa ancora trovare percentuali alte di frazioni conferite in modo sbagliato – ha spiegato Fabrizio Bertholin, sindaco di Quart e presidente della Mont-Émilius –. Fortunatamente, però, con la nuova gestione le cose stanno cambiando. Non abbiamo dati ufficiali, dopo poco più di sei mesi, ma sembra che i primi risultati siano confortanti”.
Con qualche difficoltà ben nota in Valle d’Aosta: “Dove è stato possibile si è introdotto il porta a porta, e abbiamo una grossa zona commerciale che incide parecchio – ha aggiunto –. Però dobbiamo confrontarci con realtà: ci piacerebbe avere il porta a porta ovunque ma non siamo un viale di Torino. A volte, per raggiungere poche utenze dobbiamo attraversare anche 20 chilometri di strade, con un impatto notevole sui costi di gestione. Ma l’obiettivo è quello di migliorare e sembra che la edizione sia quella giusta”.
Soddisfatto anche Michel Savin, primo cittadino di Challand-Saint-Victor e presidente dell’Unité Evançon: “Il passaggio non è stato facile ma credo nessuno tornerebbero indietro. Anche quest’anno miglioriamo sulla differenziata – ha detto –, ma è importante ora lavorare sulla qualità. Questo riconoscimento ci sprona a fare meglio”.
“Mi aggrego a quanto detto sulla qualità e la percentuale di raccolta differenziata – ha spiegato invece Alessandro Bringhen, che per l’Unité Mont-Rose è responsabile della gestione del ciclo dei rifiuti –. Anche noi, guardando i dati attuali, siamo aumentati ma dobbiamo fare molta attenzione alla qualità. Per fortuna, con Enval facciamo le analisi le merceologiche e questo ci permette di lavorare meglio. Da noi non si paga in base alla tipologia di rifiuto indifferenziato ma anche in base a qualità. E la sfida è proprio questa”.
“Ringrazio per questo premio e spero sia un punto di partenza – ha detto invece la vicensindaca di Aosta Valeria Fadda –. Ringrazio la consiliatura passata, perché questo riconoscimento riguarda non solo noi che ci siamo insediati da poco. Spero sia uno stimolo per fare meglio, anche per senso di comunità, importante per un tema come questo”.
