La qualità dell’aria nel 2025 è stata complessivamente buona. In calo anche l’ozono

Il report Arpa non segnala superamenti dei limiti di legge per le polveri sottili Pm10 e Pm2.5 in nessuna stazione. Per l'ozono ci sono superamenti del valore obiettivo per la protezione della salute umana ma risultano in diminuzione rispetto agli anni precedenti.
Panorama Foto Twitter Arpa VdA
Ambiente

La qualità dell’aria nella nostra regione, nel 2025, è stata complessivamente buona. Ild sto emerge dal rapporto annuale redatto da Arpa Valle d’Aosta sulla base delle rilevazioni effettuate nelle stazioni di misura della rete di monitoraggio regionale.

Nella sintesi del report Arpa non viene segnalato nessun superamento dei limiti di legge per quanto riguarda le polveri sottili – sia Pm10 e Pm2.5 -, in nessuna delle stazioni. Valori – dice l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, in linea con quelli degli anni precedenti.

Per quanto riguarda l’ozono, la questione cambia. Dal rapporto Arpa si evidenzia come siano stati osservati dei superamenti del valore obiettivo per la protezione della salute umana ma anche che i valori risultano in diminuzione rispetto agli anni precedenti.

I superamenti del valore obiettivo dell'ozono
I superamenti del valore obiettivo dell’ozono
La media dei giorni di superamento del valore obiettivo dell'ozono
La media dei giorni di superamento del valore obiettivo dell’ozono

Restano al di sotto dei limiti normativi il biossido di azoto – per il quale non risulta nessun superamento del limite per la media annua e i valori sono in linea con quelli degli anni precedenti – ed il benzene, per cui è rispettato il limite di legge. Idem per il benzo(a)pirene, il cui valore obiettivo risulta rispettato in tutte le stazioni di misura mentre i valori sono in linea con quelli gli anni scorsi.

La media degli ultimi dieci anni per il benzo(a)pirene
La media degli ultimi dieci anni per il benzo(a)pirene

Sono invece inferiori ai valori limite/obiettivo i valori che riguardano i metalli. Anzi, dal report Arpa  emerge che “rispetto al 2024 si osserva una sensibile diminuzione dei valori di nichel in tutte le stazioni di Aosta”.

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