Le vacanze di Pasqua e quelle del mese di maggio – la Giornata della vittoria di venerdì 8, l’Ascensione di giovedì 14 e la Pentecoste di lunedì 25 – sono, per il Traforo del Monte Bianco, i periodi più trafficati della primavera.
A scriverlo è la società che gestisce l’infrastruttura Tmb-Geie, che spiega come “in alcune giornate, infatti, il traforo riceverà fino a oltre il 70 per cento di traffico in più rispetto alle medie giornaliere abituali”.
I primi grandi flussi di vacanzieri sono attesi a partire da domani, giovedì 2 aprile, in direzione dell’Italia. Successivamente, a partire dal pomeriggio di Lunedì di Pasqua, il 6 aprile, al tunnel “tempi di attesa superiori alla media saranno possibili in direzione della Francia”.
Un afflusso di veicoli turistici – dicono da Tmb-Geie – che “può comportare lunghi tempi di attesa per via dei limiti di capacità di assorbimento del traffico, disponendo di una sola corsia per senso di marcia, e tenuto conto del rispetto delle regole di circolazione (limite di velocità massima 70 km/h, distanza minima tra i veicoli di 150 metri, eccetera)”.
Per agevolare il rispetto delle norme di sicurezza, dunque sarà “adottato un sistema di cadenzamento all’ingresso del traforo su entrambe le direzioni”. Per limitare i tempi di attesa, invece – si legge ancora –, “vengono messi a disposizione dei conducenti alcuni strumenti che consentono di consultare le condizioni del traffico in tempo reale e pianificare il proprio viaggio in base alle previsioni di traffico”.
Strumenti che individuano le ore come “rosse” o “nere” consentendo così “di scegliere, se possibile, orari di transito più agevoli”. A tal proposito, Tmb-Geie “raccomanda quindi di cercare di mettersi in viaggio nelle ore per le quali è atteso un numero relativamente più basso di veicoli consultando le previsioni traffico sul sito www.tunnelmb.net”.
A livello operativo, invece, la società “si impegna ad adottare ogni misura utile per limitare il disagio per il cliente in coda e per ottimizzare le operazioni al pedaggio al fine di ridurre i tempi di attesa (rinforzo del personale di esazione, prepagamento dei mezzi pesanti che necessitano di accompagnamento in convogli)”.
