Il futuro del lavoro in montagna passa da Arvier: arriva NextAlpine

Il borgo di Arvier ospiterà il 16 e il 17 aprile 2026 workshop, attività dimostrative e momenti di confronto sui mestieri e le professionalità della montagna, tra tradizione e innovazione.
NextAlpine
Società

È stato presentato ieri mattina, nella sala del Consiglio comunale, NextAlpine, il Salone dei Mestieri della montagna e dell’Innovazione agricola, in programma il 16 e il 17 aprile 2026 nel borgo di Arvier. 

Arvier NextAlpine

Finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU e organizzato dall’Institut Agricole Régional, NextAlpine nasce come qualcosa di più di una semplice fiera: un vero e proprio ecosistema esperienziale dove tradizione e innovazione si incontrano e costruiscono nuove prospettive per i territori alpini. 

L’iniziativa nasce infatti con l’obiettivo di valorizzare le professionalità, le competenze e le tecnologie che contribuiscono allo sviluppo sostenibile delle terre alte. Il programma – articolato tra la sala istituzionale, il padiglione dei mestieri della montagna, l’area dimostrativa outdoor e la zona caffetteria/bistrot – alterna momenti di approfondimento a esperienze pratiche e dimostrative.

Drone sopra i vigneti alpini
Drone sopra i vigneti alpini

L’evento è realizzato nell’ambito del progetto PNRR Agile Arvier — La cultura del cambiamento, come ha ricordato il sindaco Mauro Lucianaz. “Il Salone rientra nelle attività immateriali del progetto e realizza pienamente l’intento di rendere Arvier un luogo di incontro e di divulgazione, al centro di una rete di sviluppo del territorio valdostano”. 

Tripodi Lucianaz

La due giorni del 16 e 17 aprile costituisce, secondo le parole del sindaco, “un’edizione zero, un esperimento che siamo certi avrà un ottimo risultato e potrà essere portato avanti”. D’altronde, il progetto Agile Arvier “non si concluderà col termine dei fondi PNRR, che hanno rappresentato soltanto una fase di semina, da portare avanti in futuro”. 

A fare il punto sull’avanzamento del progetto è stato il Dirigente della struttura temporanea PNRR Agile Arvier Gianluca Tripodi: “Abbiamo superato l’80% degli impegni giuridicamente vincolanti e speso 3 milioni 900 000 euro, con un avanzamento finanziario del 20% e fisico oltre al 40%”. 

agricole fioritura evigarbolinophotographer

Se al centro del PNRR c’è il termine ‘resilienza’, al cuore di Agile Arvier c’è la parola ‘cambiamento’. “L’intento è quello di coniugare l’essere umano con le nuove tecnologie, che oggi stanno trasformando il lavoro nelle zone di montagna”, ha continuato Tripodi, “per far sì che queste ultime continuino a essere popolate e presidiate”. 

Il Salone si inserisce nelle attività nate negli ultimi due anni dalla collaborazione tra il Comune di Arvier e l’Institut Agricole Régional. “Lo spopolamento delle aree interne e l’abbandono delle attività agricole sono sotto gli occhi di tutti e il problema non riguarda solo Arvier”, ha affermato il Direttore della sperimentazione dell’Agricole, Mauro Bassignana. 

“Nel Salone saranno presentate le macchine, i sensori e i software che stanno rendendo più semplici i mestieri e le professioni della montagna”. Da una macchina a infrarossi per abbattere gli organi patogeni nel latte, fino alle carte vocazionali sulle colture più adatte ai vari terreni, i ricercatori e gli operatori dell’Agricole presenteranno le varie attività su cui stanno portando avanti la sperimentazione negli ultimi anni. Accanto alla scuola, tanti altri saranno gli enti regionali presenti, dal Soccorso Alpino al Corpo Forestale della Valle d’Aosta, dal Parco Nazionale del Gran Paradiso alle Guide Alpine. 

TRATTORE TELECOMANDATO

Al centro di NextAlpine ci sono, soprattutto, le nuove generazioni, alle quali l’Institut Agricole ha pensato di dedicare specifici workshop e momenti di orientamento, condotti da scuole professionali, università, formatori e ordini professionali provenienti anche da fuori Valle. “L’obiettivo delle attività di formazione è quello di capire quali sono le competenze che dovremo coltivare, per permettere alle persone di continuare a vivere e lavorare in montagna”, ha spiegato il Direttore didattico dell’Institut Agricole Michele Sigaudo. “Al contempo, si tratta di individuare le strategie didattiche e i modelli educativi che possano attrarre nuove competenze sul territorio. L’idea è che questo Salone rappresenti un laboratorio vivo, che dia voce a chi lavora in montagna o per la montagna”. 

Sigaudo Bassignana

Il futuro delle aree montane dipende infatti, secondo Sigaudo, “dalla capacità di agire assieme e di coagulare le competenze dei diversi operatori verso una direzione comune. In quest’ottica, NextAlpine si propone come innesco di un processo che ha come scopo quello di rendere le comunità montane più resilienti”. 

L’evento si svolge ad Arvier, presso la sala polivalente delle scuole e nell’area verde adiacente, il 16 e il 17 aprile dalle 9.30 alle 18.30, con ingresso libero.

Una risposta

  1. Cavoli!!! agricoltori, allevatori da oggi ci pensa agile Arvier. Niente più lavori pesanti nei campi arriva agile Arvier – niente più spaccarsi la schiena a piantar patate arriva agile Arvier – niente più tagliare, girare, raccogliere il fieno arriva agile Arvier – niente più lavori nella stalla con gli animali arriva agile Arvier
    Dobbiamo solo coagulare fra di noi cosa ci vuole
    Ma si rendono conto che ad Arvier non c’è praticamente più nessuno che lavora la terra e alleva bestiame – a parte un orto e 4 galline
    Ma che film è?

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