In un contesto internazionale particolarmente complesso, segnato dall’instabilità geopolitica e dai conseguenti effetti sui mercati energetici, le imprese del trasporto passeggeri con autobus stanno attraversando una fase di forte difficoltà.
Anche in Valle d’Aosta, l’andamento dei prezzi dei prodotti energetici a seguito delle tensioni in Medio Oriente sta generando una pressione crescente sui bilanci delle aziende del settore. Ad oggi, martedì 14 aprile 2026, il prezzo medio self del gasolio in Valle d’Aosta è di 2.148 euro e quello della benzina di 1.792 euro.
“Gli aumenti sono sulla bocca di tutti”, commenta Jean-Pierre Calliera, titolare di Vita spa, “soprattutto quelli del gasolio, che ci colpiscono in modo significativo. Il pieno costa dal 20 al 30% in più rispetto a prima, con un’incidenza sui costi generali dal 5 al 10%”.
L’aumento dei prezzi dell’energia sta riducendo i margini operativi delle imprese e potrebbe generare ulteriori tensioni anche sugli altri fattori di produzione. Per queste ragioni si sono mobilitate le associazioni che rappresentano l’intero comparto del trasporto pubblico locale e dei servizi di linea e di noleggio autobus con conducente.
Agens, Anav e Asstra hanno rappresentato al Governo la necessità di valutare possibili misure di sostegno che possano accompagnare le aziende in questa fase, salvaguardando l’equilibrio economico dei servizi e la loro regolare operatività.
In particolare, nello scorso marzo le Associazioni hanno suggerito anzitutto di promuovere in sede europea la definizione di un nuovo Temporary Framework che consenta agli Stati membri di adottare interventi straordinari a compensazione dei maggiori costi energetici sostenuti dalle imprese.
La seconda richiesta rivolta al Governo riguarda l’adozione di un intervento normativo che estenda a tutti i segmenti del trasporto pubblico locale – incluso il comparto del noleggio autobus con conducente – la riduzione dell’accisa prevista per il gasolio commerciale.
Angelo Costa, amministratore delegato di Arriva Italia, che in Valle d’Aosta gestisce il trasporto pubblico locale extraurbano, condivide le preoccupazioni di Agens, Anav e Asstra sul caro gasolio.
“L’aumento dei costi energetici, soprattutto per il trasporto su gomma, sta mettendo sotto pressione un sistema già vincolato da risorse limitate e ricavi rigidi. In assenza di correttivi adeguati, il rischio è quello di mettere in difficoltà un comparto essenziale per la mobilità quotidiana, con possibili ripercussioni sulla qualità e sulla regolarità del servizio”.
È quindi necessario, secondo Costa, “garantire condizioni di equità e parità di trattamento tra gli operatori del settore che sostengono costi energetici analoghi, e assicurare la continuità dei servizi di mobilità, fondamentali per la collettività e per il sistema economico. Per questo, l’auspicio è che anche al TPL vengano riconosciuti gli stessi benefici, in termini di credito d’imposta, già previsti per altri settori come pesca e agricoltura”.
