Batailles de reines, nella Coumba Freida vincono Caprice, Malizia e Bambinò

Un pubblico numeroso e caloroso e ben 139 bovine in gara. Questi i numeri della quarta eliminatoria di primavera delle Batailles de reines andata in scena ieri - 19 aprile - a Gignod.
L'arena delle Batailles de reines di Gignod
Società

Un pubblico numeroso e caloroso e ben 139 bovine in gara. Questi i numeri della quarta eliminatoria di primavera delle Batailles de reines andata in scena ieri – 19 aprile – a Gignod.

148 le bovine totali iscritte, di cui 139 scese in campo, suddivise in 29 di prima categoria, 48 di seconda e 62 di terza.

In prima categoria trionfa Caprice

Caprice, vincitrice a Gignod in prima categoria
Caprice, vincitrice a Gignod in prima categoria

In prima categoria trionfa Caprice di Livio Pervier, di Aosta, che in finale ha la meglio su Mandolla dell’Azienda agricola Verney di Gressan. Terzo posto per Bataillon di Aurelio Cretier di Saint-Christophe, mentre chiude quarta Belleville di Angelo Letey di Valpelline.

Malizia si impone in seconda categoria

Malizia, vincitrice a Gignod in seconda categoria
Malizia, vincitrice a Gignod in seconda categoria

Successo per Malizia di Vilmo Bizel di Morgex in seconda categoria, che si è imposta su Kamala della società La Borettaz di Gressan. Terza Victoire, sempre della società La Borettaz mentre in quarta posizione si classifica Merveille di Secondo Ferré di Villeneuve.

Bambinò vince in terza categoria

Bambinò, vincitrice a Gignod in terza categoria
Bambinò, vincitrice a Gignod in terza categoria

In terza categoria è Bambinò di Aurelio Cretier a dominare la finale, superando Kilowatt di Ivan Heresaz di Verres. Terza Mirage di Marguerettaz-Vallet di Gignod. Quarta, invece, Magaly dell’azienda agricola Verney di Gressan.

Regina del peso dell’eliminatoria, la vincitrice della prima categoria Caprice – con i suo 810 kg -, di Livio Pervier.

“Non è solo competizione – ha commenta a caldo Roberto Bonin, presidente dell’Association -. Ogni battaglia è regolamentata, mai cruenta, perché il nostro primo rispetto va alle reines. Oggi, tra questi pascoli e questo cielo limpido, voglio ricordare che dietro ogni reina c’è una famiglia, una stalla, una fatica silenziosa. La Coumba Freida non è un luogo qualsiasi: è la testimonianza che la tradizione vive dove l’uomo sa ancora ascoltare la montagna. E noi abbiamo il dovere di raccontarlo, e di tramandarlo”.

Il prossimo appuntamento, per l’ultima eliminatoria di primavera del 69ème Concours régional Batailles de Reines, è per domenica 26 aprile a Pollein.

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