Tornare a sfruttare la ferrovia come asse portante della mobilità in Valle d’Aosta. È con questo obiettivo che il Gruppo Alleanza Verdi Sinistra proporrà nella prossima seduta del Consiglio regionale e in quello comunale di Aosta una mozione per lanciare una sorta di metropolitana tra Sarre e Quart.
La linea è stata battezzata LER (Ligne Express Régionale), per richiamare il servizio RER parigino, che permette ogni giorno a milioni di pendolari di raggiungere il centro della capitale francese dai comuni limitrofi. “Quando ci muoviamo all’estero senz’auto, comprendiamo davvero l’importanza di un trasporto pubblico su rotaia più efficiente”, ha affermato il consigliere regionale Avs Andrea Campotaro. “In Valle però siamo talmente abituati a usare l’automobile che non ci rendiamo conto di quali servizi dovrebbero essere normali e garantiti”.

La LER vorrebbe sopperire proprio a questa mancanza, proponendosi come un servizio di trasporto pubblico urbano nella zona compresa tra Sarre e Quart, passando per Aosta. Un bacino di circa 40 000 abitanti, dove l’esigenza di mobilità è forte. E dove è già presente una linea ferroviaria che, se adeguatamente modernizzata, potrebbe essere sfruttata per offrire un servizio di trasporto a zero emissioni, da affiancare alla tratta tradizionale del treno verso il Piemonte.
Il progetto intende rispondere ai bisogni concreti dei cittadini, attraverso una localizzazione mirata delle fermate. Oltre a quelle già esistenti di Sarre, Viale Europa, Aosta Istituto, Aosta e Quart, se ne ipotizzano altre tre: Montan, Quartiere Dora e Quart.

In tutto, sarebbero così distribuite 8 fermate nei 12 km della tratta, servite dalle ore 7 alle 22, con una corsa ogni 20 minuti in entrambe le direzioni. Il modello è quello della metropolitana di superficie, che si basa sull’utilizzo dei binari ferroviari per trasporto leggero. È quanto avviene ad esempio, in Trentino-Alto Adige, nella linea della Val Venosta tra Merano e Malles o sulla Trento-Malé-Mezzana.
L’idea di sfruttare la ferrovia a questo scopo non è nuova. Risale infatti al 1996, ma si era scontrata con la sospensione della tratta Aosta-Pré-Saint-Didier dal 2015 e con il problema del binario unico fra Aosta e Quart.
Ora, tre importanti novità suggeriscono la possibilità di riprendere finalmente il progetto. Da un lato, l’elettrificazione, ormai quasi ultimata, della linea Aosta-Ivrea. Poi, la riattivazione della tratta Aosta-Pré-Saint-Didier, inserita nel piano industriale di Ferrovie dello Stato 2022-2031, a cui si aggiunge un documento di fattibilità di RFI sul potenziamento della ferrovia tramite raddoppi selettivi nella tratta Aosta-Chivasso.

In questo contesto, sembra essere giunto il momento propizio per esigere le due condizioni concrete necessarie alla realizzazione della LER. Da un lato, il raddoppio della linea Aosta-Quart, necessario per gestire la convivenza tra questo nuovo trasporto urbano ad alta intensità e i tradizionali flussi ferroviari diretti verso il Piemonte. In secondo luogo, l’elettrificazione della linea Aosta-Pré-Saint-Didier, indispensabile, secondo Avs, per realizzare davvero un sistema ferroviario moderno in tutta la Valle.
La LER si pone, così, secondo il consigliere regionale Eugenio Torrione, come “un progetto concreto, fattibile e utile. Come un primo passo verso una progettazione più ampia dei trasporti in Valle d’Aosta, che passa attraverso la rielettrificazione dell’Aosta-Pré, e la realizzazione di alcuni raddoppi strategici”.
La questione del raddoppio è centrale, come ha spiegato la consigliera regionale Chiara Minelli. “Pensare di raddoppiare tutta la tratta valdostana è un’impresa titanica. È chiaro che il grosso dei raddoppi proposti saranno nella tratta piemontese tra Ivrea e Chivasso, che permetteranno davvero di far diminuire sensibilmente i tempi di percorrenza. Ci sono, però, anche in Valle d’Aosta alcuni tratti che devono essere presi in considerazione per il raddoppio. Come, appunto, quello tra Aosta e Quart, che è largo e non attraversato dalla Dora, oppure quello tra Verrès e Hône”.

Quella di Avs si pone dunque come una scelta diversa di mobilità, alternativa all’aggiornamento del Piano regionale dei trasporti che sta facendo discutere in questi giorni. A destare perplessità in casa Avs è anzitutto l’ipotesi del sistema BRT per il servizio di trasporto verso l’Alta Valle. “Il bus veloce è una scelta che si può eventualmente fare quando non si ha a disposizione un’infrastruttura ferroviaria”, ha commentato sul tema Torrione. “Oltre a non sembrare davvero fattibile, questo progetto spinge sul trasporto su gomma, anziché promuovere il trasporto su rotaie, che è quello più sicuro e sostenibile. Si tratta di scegliere tra due diversi modelli di politica: il nostro, anziché spingere sul trasporto su gomma basato su combustibili fossili, vuole valorizzare un sistema ferroviario che già c’è”.
A non convincere il gruppo Avs è anche la trasformazione dell’Aeroporto Corrado Gex in aeroporto commerciale e la proposta di una nuova canna per il Tunnel del Monte Bianco, che per ora è pensata solo in chiave stradale e non ferroviaria.
Il progetto della LER, ha specificato Torrione, “ovviamente necessita di investimenti, ma è fattibile e potrebbe diventare il primo passo per rendere la Valle d’Aosta davvero più connessa”. Oltretutto, la proposta, dalle parole di Minelli, è “del tutto coerente sia con la Programmazione regionale in tema di trasporti, sia con quella ambientale ed energetica”.
Anche a livello comunale la questione era già stata posta, come ha spiegato la consigliera Katya Foletto, “con un ordine del giorno del Comune di Aosta del 2017, che indicava la mobilità sostenibile come una sfida non più procrastinabile per la città, sia per la tutela della salute pubblica, sia per il miglioramento della vivibilità urbana”.
Ora, il Gruppo Avs intende muoversi in maniera sinergica tra Consiglio regionale e comunale, per chiedere di intraprendere le azioni necessarie affinché si creino, anzitutto, le condizioni per il raddoppio della tratta ferroviaria Aosta-Quart. Il primo passo per procedere, secondo gli auspici di Avs, verso la realizzazione concreta della Ligne Express Régionale entre Sarre et Quart.

Una risposta
Tra una maggioranza arrogante e una opposizione senza fantasia non ci resta che sperare nella provvidenza divina.