Venerdì 24 aprile, è in programma il terzo e ultimo incontro letterario della rassegna culturale organizzata dalla Fondazione Clément Fillietroz e la Biblioteca regionale “Bruno Salvadori” di Aosta per celebrare il centenario della letteratura di fantascienza.
L’appuntamento, alle 21 – dal titolo Rapsodia marziana. Scienza, fiction e ideologia nell’immaginario di Marte – vedrà protagonista con la docente e saggista Silvia Kuna Ballero. Il dialogo si concentrerà su come l’immaginario fantastico e quello scientifico sul pianeta Marte si siano ibridati a vicenda, in funzione anche dello spirito del tempo e perfino seguendo le mode.
Il testo riflette su cosa significherebbe per l’umanità insediarsi un giorno su Marte, sottolineando che questo futuro, ancora incerto, è già carico di significati costruiti dalla letteratura, dal cinema e dal dibattito culturale.
Nel tempo, infatti, il pianeta rosso è stato immaginato come simbolo di guerra e vitalità, frontiera sconosciuta, scenario di utopie e distopie, origine di invasioni aliene e specchio delle paure e dei conflitti terrestri. Oggi, Marte viene presentato anche come possibile via di fuga dalla crisi ecologica o come piano di emergenza contro l’estinzione.
Tuttavia, non si può comprendere la retorica dell’esplorazione spaziale senza considerare tutte le narrazioni che hanno plasmato l’immaginario collettivo. Marte è insieme pianeta reale e proiezione simbolica: uno specchio delle ambizioni e dei sogni umani. E proprio questa sovrapposizione di significati rende vivo un mondo disabitato ma solleva anche il dubbio che, portando lì l’umanità, si possano ripetere gli stessi errori di sfruttamento e degrado da cui si cerca di fuggire.
L’incontro, in Biblioteca regionale, sarà introdotto da Andrea Bernagozzi, ricercatore dell’Osservatorio astronomico di Saint-Barthélemy.
Intanto, sempre in biblioteca, ma nel foyer, sarà aperta fino al 30 aprile la mostra tematica 1926-2026: 100 anni di letteratura di fantascienza, che celebra i cent’anni dalla pubblicazione della prima rivista di fantascienza con una mostra composta da nove pannelli tematici.
Ogni pannello mette in dialogo le copertine di Amazing Stories e Science Wonder Stories con suggestive immagini astronomiche: da un lato l’immaginazione che ha anticipato mondi possibili, dall’altro l’universo reale osservato dalla scienza. Un percorso visivo che unisce storia editoriale e scoperta del cosmo, mostrando come fantasia e astronomia si siano ispirate e intrecciate a vicenda nel corso di un secolo.

