L’avanzo libero di bilancio per estinguere i mutui del Comune? Aosta ci sta pensando

La nuova disciplina Anac, ora, lo permette. In Consiglio comunale Spirli (Lega) chiede di immaginare di "erodere" il leasing in costruendo per il nuovo palaghiaccio. In replica, il sindaco Rocco spiega come l'estinzione dei mutui - 14 milioni per Aosta - sia in discussione.
Aosta, Piazza Chanoux
Comuni

Usare l’avanzo libero di amministrazione per estinguereo almenoerodere” – i mutui accesi da parte del Comune di Aosta? È possibile. E l’Amministrazione cittadina ci sta pensando. Il dato è emerso oggi, nel Consiglio comunale monotematico legato al rendiconto di bilancio 2025. Documento contabile che vede un avanzo libero – quindi non vincolato – da circa 9 milioni 800mila euro.

In realtà, in aula, la consigliera leghista Sylvie Spirli puntava ad un altro obiettivo: “Con l’avanzo libero è anche possibile estinguere i prestiti – ha spiegato –. Questo mi ha fatto pensare al nuovo stadio del ghiaccio. Vorrei capire, dato che il prestito per realizzarlo è un leasing in costruendo, se nel medio termine si possa valutare anche l’ipotesi di un’estinzione anticipata del prestito nel medio periodo. Anche perché si tratta di un impianto molto importante per Aosta e per la Regione, e l’impatto sui prossimi bilanci si sentirà. Si può fare questa valutazione?”.

In replica, il sindaco Raffaele Rocco non chiude la porta. Sono, di fatto, considerazioni già sul tavolo. “Stiamo ragionando sull’avanzo, soprattutto perché la nuova disciplina in tema comunicata da Anac consente una valutazione un po’ più libera sul suo utilizzo, con una destinazione non solo prioritaria agli investimenti. Tra gli altri, c’è anche l’estinzione dei mutui che garantirebbe la possibilità di liberare risorse”.

“In questo momento – ha aggiunto –, la massa dei mutui del Comune è di circa 14 milioni. Il palaghiaccio non è ancora stato perché si troverà nelle competenze successive. Ma stiamo valutando anche la possibilità di ridurre questa massa”.

Anche se la questione non è banale: “Questo, però, si lega anche agli investimenti – ha detto sempre Rocco –. Quindi, la partita sarà riuscire a mettere insieme la necessità di liberare risorse correnti. Quando prenderà il via il mutuo del palaghiaccio dovremo avere dei risparmi sulla gestione della vecchia struttura e, con questi, riuscire a coprire il mutuo. Ma il calcolo va fatto quando si accenderà il mutuo. Però abbiamo messo in conto di utilizzare l’avanzo per ridurre i mutui dell’Ente”.

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