Diciassette incontri, tutti gratuiti, e oltre venti ospiti. Aosta si prepara all’edizione 2026 de La grande invasione, la terza nel capoluogo della nostra regione, il festival della letteratura in programma dal 29 al 31 maggio.
Diversi i nomi di richiamo: da Antonio Sellerio a Nicola Lagioia, passando per il “papà” di Rocco Schiavone Antonio Manzini – protagonista della serata inaugurale -, ma anche Benedetta Tobagi, Tiziano Scarpa, Elena Varvello, il giornalista e podcaster Simone Pieranni, Matteo B. Bianchi, Mauro Pescio, Stefania Andreoli, Fabrizio Gabrielli e Marco Rossari.
Tanti anche gli ospiti per la sezione Esordi: Sofia Assante, Ilaria Camilletti, Alessandra Leva, Sonia Lisco, Michela Panichi e Leonardo San Pietro. Il tutto, senza contare all’invitato internazionale Tommy Wieringa, tra le voci più originali della letteratura olandese contemporanea e che già nel 2014 aveva conquistato l’attenzione internazionale con Questi sono i nomi, finalista al premio Strega europeo e al premio Von Rezzori, e vincitore del Libris.
Si parte venerdì 29 maggio alle 21, al teatro Plus di Aosta, con l’inaugurazione della terza edizione de La grande invasione affidata ad Antonio Manzini che presenterà Sotto mentite spoglie, l’ultimo romanzo della serie con protagonista il vicequestore – ma ormai enfant du pays – Rocco Schiavone.
“È un programma che alza l’asticella, che ha puntato tanto alla qualità, per portare ad Aosta un messaggio culturale importante – ha spiegato Gianmaria Pilo, ideatore e curatore, insieme a Marco Cassini, della kermesse –. È un festival inclusivo, che ha l’obiettivo di ‘invadere’ di parole la città. Quest’anno, abbiamo scomodato il siciliano per eccellenza, Antonio Sellerio, anche per vedere cosa combina qui ad Aosta Manzini. E non vediamo l’ora di cominciare”.

Soddisfatta anche l’Amministrazione comunale, che ha raccolto il “testimone” della rassegna dalla scorsa consiliatura: “In questo momento storico più che mai siamo abituati a vedere il concetto di ‘invasione’ in maniera negativa – ha detto invece l’assessora alla Cultura di Aosta Cecilia Lazzarotto –. Credo che il messaggio da fare arrivare sia quella di cercare una lettura diversa del termine e di dare una connotazione diversa a questa parola: invadere di pensieri, parole, memoria, racconti. Tra mie deleghe c’è anche il Turismo, e credo che la cultura possa fare tanto su questo tema. Anche perché La Grande invasione cade in periodo di destagionalizzazione e vicino al ponte del 2 giugno”.
“Parafraso La grande invasione come una grande occasione – ha aggiunto invece il direttore della Bcc Valdostana Fabio Bolzoni –. Abbiamo creduto da subito in questo progetto perché ci sentiamo vicini a tutte le forme di cultura. Si tratta di un volèno importantissimo sia per la regione sia per chi arriva da fuori. Diamo il nostro contributo a queste tre giornate e speriamo di avere in Valle anche molte persone da fuori per chi parteciperà, ma anche per i nostri commercianti, albergatori e ristoranti”.
I ringraziamenti di rito arrivano da Romaine Pernettaz, titolare della libreria BrivioDue e co-organizzatrice de La grande invasione ad Aosta: “L’Amministrazione comunale ha colto l’importanza di proseguire con questo festival, e l’ha fatto credendoci profondamente da subito. Un festival per cui, senza la Bcc, poco si potrebbe fare. Ringrazio tutti i mediatori, tutti gli scrittori e i volontari, così come librai che partecipano e chi ci supporta per l’ospitalità. Ma, soprattutto, ringrazio gli organizzatori che hanno creduto in noi e hanno fatto sì che questo splendido festival ritorni nella nostra meravigliosa città”.
Il festival – gli appuntamenti sono in programma all’Hôtel des États, al Salone ducale del Municipio del capoluogo e a Plus – è organizzato in collaborazione con il Comune di Aosta e con il sostegno della Siae, della Banca di credito cooperativo valdostana, Ideal Car Valle d’Aosta, Erba Voglio, Teatro Plus, BrivioDue, Tipografia Duc e Alpissima Hotels.



