Risorse aggiuntive congelate, scatta lo stato di agitazione del personale Usl

Eleine k. Garcia, segretaria della Fp Cgil e Annunziata Pisanti della Uil Fp ricordano in una nota "come l’Azienda avesse assunto un preciso impegno a quantificare le risorse residue e a concordarne la destinazione delle stesse con la parte sindacale entro settembre 2025. Tale percorso, però, non è mai stato avviato".
La sede dell'Usl ad Aosta
Sanità

Il “mancato confronto sulle quote residuali delle Risorse aggiuntive regionali (RAR)” del 2025, destinate al personale del comparto che non beneficia dell’indennità sanitaria temporanea è alla base della proclamazione dello stato di agitazione del personale Usl indetto da  FP CGIL e UIL FPL Valle d’Aosta.

Eleine k. Garcia, segretaria della Fp Cgil e Annunziata Pisanti della Uil Fp ricordano in una nota “come l’Azienda avesse assunto un preciso impegno a quantificare le risorse residue e a concordarne la destinazione delle stesse con la parte sindacale entro settembre 2025. Tale percorso, però, non è mai stato avviato”.

I due sindacati parlano di “situazione grave, che non solo vanifica un percorso sindacale costruito per garantire maggiore equità e parità di trattamento economico tra il personale dell’azienda sanitaria, ma che può mettere a rischio risorse economiche importanti per lavoratrici e lavoratori”.

E puntano il dito contro la mancata convocazione del tavolo di confronto e il congelamento delle risorse, definito un “segnale inaccettabile nei confronti di chi ogni giorno garantisce il funzionamento dei servizi sanitari regionali in condizioni spesso difficili ”.

Le Organizzazioni Sindacali auspicano, quindi, l’apertura immediata di un confronto concreto onde evitare l’inasprimento della mobilitazione.

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