Tra nascita, screening e scuole: il lavoro delle ostetriche in Valle d’Aosta

In Valle d'Aosta sono 37 le ostetriche in servizio nell'Azienda Usl, 26 operano in ambito ospedaliero e 11 sul territorio, all’interno delle Case della Comunità e dei Consultori Familiari. Ieri si è celebrata la Giornata internazionale
Arlian e Bouchra
Sanità

Nata per seguire le donne in gravidanza e al momento del parto, la professione ostetrica si è evoluta nel tempo, ampliando il suo sguardo alla prevenzione, all’educazione sanitaria e alla continuità assistenziale. In Valle d’Aosta sono 37 le ostetriche in servizio nell’Azienda Usl, 26 operano in ambito ospedaliero e 11 sul territorio, all’interno delle Case della Comunità e dei Consultori Familiari.

In occasione della Giornata Internazionale delle Ostetriche, che si celebrava ieri, martedì 5 maggio, l’Usl racconta l’attività di queste professioniste fornendo alcuni dati.

Christine Vicquéry e Viviane Vicquéry
Christine Vicquéry e Viviane Vicquéry

L’attività principale si concentra sul territorio, con circa 36.000 prestazioni erogate all’anno tra cui screening oncologici (Pap test e HPV), tamponi vaginali e accessi per l’ambulatorio del pavimento pelvico. A queste si affianca un’intensa attività di gruppo e di prevenzione: nel 2025 sono stati realizzati complessivamente 1.876 incontri, tra cui i percorsi di accompagnamento alla nascita e del dopo parto.
Le ostetriche entrano anche nelle scuole per progetti di prevenzione e in risposta alle richieste, soprattutto provenienti dalle scuole medie. I temi affrontati sono quelli dell’affettività e della contraccezione. nel 2025 sono stati realizzati 244 incontri nelle scuole su tutto il territorio regionale coinvolgendo oltre mille studenti delle scuole di primo e secondo grado.

Presenti nei consultori familiari, le ostetriche garantiscono non solo assistenza sanitaria ma anche informazione, ascolto e presa in carico globale della persona, in stretta integrazione con i servizi ospedalieri.

Alice Crespi e Silvia Biava Copia
Alice Crespi e Silvia Biava Copia

“Le ostetriche territoriali sono ogni giorno accanto alle donne e alle famiglie, non solo nei momenti più delicati come la gravidanza e il post-partum, ma lungo tutto il percorso di vita. Il nostro lavoro si fonda sulla relazione, sull’ascolto e sulla continuità assistenziale, elementi fondamentali soprattutto in un territorio come quello valdostano, dove la prossimità dei servizi fa davvero la differenza”, sottolinea Stefania Fazari, responsabile delle ostetriche territoriali.

Francesca Cavalieri e Baraka Osman
Francesca Cavalieri e Baraka Osman

L’attività principale rimane quella del Percorso Nascita: le ostetriche seguono le gravidanze a basso rischio secondo le più recenti linee guida nazionali, organizzano corsi di accompagnamento alla nascita gratuiti e aperti anche ai futuri padri, offrono supporto nel puerperio e nell’allattamento e promuovono i nuovi incontri del Dopo parto dedicati alla genitorialità, in cui è prevista la presenza anche la collaborazione degli istruttori Pbls-D e dei volontari Nati per leggere e Nati per la Musica. A queste attività si aggiunge l’assistenza alla donna durante il travaglio, il parto e il puerperio e nei momenti successivi alla nascita, in ambito ospedaliero, oltre al supporto nell’avvio dell’allattamento e nella gestione del neonato.

In ambito ospedaliero le ostetrice sono presenti negli ambulatori del Beauregard, dove nel 2025 hanno effettuato oltre 4.200 prestazioni, tra cardiotocografie, diagnosi prenatali, bilanci di salute e colloqui ostetrici, contribuendo in modo significativo al monitoraggio della gravidanza e alla presa in carico delle pazienti.

Consuelo Puxeddu e Elisa Andreacchio e Natalina Carere
Consuelo Puxeddu e Elisa Andreacchio e Natalina Carere

La figura dell’ostetrica riveste un ruolo centrale anche nell’accompagnamento delle coppie nei percorsi di procreazione medicalmente assistita e contribuisce alla sensibilizzazione sulle manovre per il rivolgimento del podalico e sul parto vaginale dopo taglio cesareo. Inoltre l’ostetrica fornisce un importante supporto nell’esecuzione di esami specialistici come l’isteroscopia diagnostica e l’esame urodinamico invasivo.

“In ospedale accompagniamo le donne in uno dei momenti più importanti della loro vita, garantendo sicurezza clinica e umanizzazione dell’assistenza – evidenzia Christine Vicquéry, responsabile delle ostetriche ospedaliere -. Ma il nostro lavoro è sempre più integrato con il territorio: solo così possiamo assicurare continuità e qualità del percorso nascita”.

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