Lo stambecco potrebbe a breve entrare fra le specie cacciabili. Le commissioni riunite Ambiente ed Agricoltura del Senato hanno dato il via libera oggi, mercoledì 13 maggio, ad alcuni emendamenti della maggioranza sul testo finale della riforma della legge 157/92, il Ddl Malan, recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio. Il testo, che sarà ora trasmesso all’aula di Palazzo Madama, inserisce lo stambecco fra le specie cacciabili, fino ad oggi invece protetta.
A denunciarlo è in una nota la Lac, la lega abolizione caccia. “Inoltre verrebbe inserita tra le specie cacciabili anche la rara oca selvatica, oggi protetta. Il lupo viene cancellato dall’elenco delle specie particolarmente protette. – spiega in una nota la Lac – Ma l’elenco degli orrori della riforma “sparatutto” della caccia italiana, promossa da tutti i capigruppo di maggioranza in Senato, è lunghissimo, e spazia dall’apertura della caccia nelle foreste demaniali, alla presenza dei cacciatori nel demanio marittimo, alla massima mobilità regionale dei cacciatori di specie migratrici, all’apertura dell’attività venatoria nei valichi montani e sui terreni innevati.”
Per la lega abolizione caccia il senso generale delle modifiche è di “dilatare in modo esasperato giorni, modalità e luoghi di caccia, realizzando una pressione venatoria assolutamente insostenibile per i residui ecosistemi naturali ed agricoli italiani. ” L’auspicio di Lac è che non si arrivi alla votazione al Senato.
Nei mesi scorsi l’Assessora all’Agricoltura Girod aveva spiegato come in attesa della riforma della legge da parte del Parlamento, la Valle d’Aosta aveva iniziato lo studio di una norma di attuazione per inserire lo stambecco fra le specie cacciabili.

Una risposta
Le idee sballate di una maggiornaza inetta e in stato confusionale.