È vero che, come ricordato sabato scorso dal presidente Joël Farcoz, l’UV “non si riconosce nelle classiche contrapposizioni tra destra e sinistra”, ma l’inserimento, nell’articolo 1 dello Statuto, di un chiaro riferimento all’antifascismo — “L’UV è un movimento politico fondato sui principi di democrazia e libertà derivanti dalla Resistenza e dalla lotta di liberazione antifascista, che si riallaccia ai principi del federalismo personalista e globale…” — la avvicina inevitabilmente a valori storicamente più riconducibili alla sinistra. La modifica allo Statuto arriva peraltro in settimane e giorni in cui si torna a parlare di un possibile cambio di governo, con dialoghi aperti con il centrodestra e in particolare con Fratelli d’Italia.
L’appuntamento di sabato scorso a Courmayeur, il primo dopo la riunificazione, ha rivisto anche la composizione del Congresso, “che garantisce un’ampia rappresentatività del territorio valdostano, fondata sui Comuni e sulle Unités des Communes, nel rispetto di quel radicamento territoriale che costituisce una delle forze storiche del nostro Movimento”; del Conseil Fédéral, “che viene rafforzato da un’organizzazione più articolata, capace di permettere ai territori di svolgere un ruolo più importante nella scelta dei propri rappresentanti e nell’orientamento dell’azione politica del Movimento”; e del Comité, “attraverso una rinnovata ripartizione dei suoi membri, affinché tutte le comunità della Valle d’Aosta possano trovarvi un’adeguata rappresentanza, compresa la comunità Walser”.
Altre modifiche riguardano le procedure interne, con l’obiettivo di rendere il funzionamento del Movimento più chiaro, più accessibile e più efficace.
Nella parte più politica del suo intervento, il presidente Joël Farcoz, dopo aver ricordato il risultato elettorale del 2025 — i 19.308 voti, pari a quasi il 32% dei suffragi, ottenuti dall’Union Valdôtaine — ha fatto un passaggio anche sulla vicenda di Renzo Testolin, evidenziando il sostegno ricevuto dal Movimento e dagli alleati nella scelta di sostenere il ricorso.
“Questa decisione è stata presentata come un atto di responsabilità – ricorda una nota – necessario per garantire la continuità amministrativa ed evitare il blocco della Regione in un momento particolarmente delicato.”
