Concessioni idroelettriche, in aula dubbi sullo “sblocco” della norma di attuazione annunciato da Forza Italia

Il presidente della Regione Testolin annuncia l'approvazione da parte della Commissione paritetica della norma, che però dovrà nuovamente tornare in Consiglio Valle e poi tornare a Roma. Nessuna notizia sulle modifiche apportate.
Centrale CVA - Champagne (foto di archivio)
Politica

Dopo l’annuncio dei giorni scorsi, nel Congresso regionale di Forza Italia, arriva in Consiglio Valle la conferma del nuovo via libera da parte della Commissione paritetica alla norma di attuazione in materia di concessioni idroelettriche. Spiega il Presidente della Regione Renzo Testolin nelle sue comunicazioni: “Il Presidente della Commissione paritetica, Vincenzo Nunziata, mi ha personalmente informato che la Commissione, nell’ultima sua seduta, ha approvato tre schemi di norme di attuazione dello Statuto speciale della Valle d’Aosta riguardanti le concessioni di derivazione d’acqua, le modifiche alla sezione di controllo della Corte dei Conti e le modifiche al coordinamento della finanza pubblica e di sistema territoriale integrato. Attendiamo ora l’invio ufficiale dei testi definitivi degli schemi approvati dalla Commissione paritetica, al termine di un intenso percorso politico e amministrativo che ci ha impegnato in questi ultimi mesi e che ha permesso di superare alcune osservazioni contenute nei pareri dei Ministeri competenti.”

Parole che, però, scatenano nuove polemiche in aula. “Dopo lo scalpore suscitato dalle dichiarazioni del Ministro degli Esteri al congresso di Forza Italia sullo “sblocco” della norma sulle concessioni idroelettriche, ci aspettavamo dal Presidente Testolin una spiegazione più dettagliata sull’evoluzione del dossier” apre il fuoco di fila il capogruppo della Lega Vallée d’Aoste, Andrea Manfrin. “Se si fanno annunci, dovrebbero seguire fatti concreti. Se si parla di risultati, bisogna capire se esistano davvero oppure no”. Alberto Zucchi di Fratelli d’Italia definisce il presidente della Regione “parte parte lesa rispetto a quanto accaduto, e su questo esprimo solidarietà. Non ero presente al congresso di Forza Italia, ma dai giornali si parlava di uno “sblocco”. Alla luce dei fatti, però, non c’è stato alcuno sblocco: semmai un rinvio, perché ogni modifica deve passare dal Consiglio regionale e dai passaggi istituzionali previsti.” Fulvio Centoz del Pd e Marco Carrel degli Autonomisti di Centro chiedono di audire in I Commissione i componenti regionali della Commissione paritetica.
La capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, Chiara Minelli ricorda come il Consiglio Valle “aveva approvato all’unanimità lo schema nel gennaio 2025, ma da allora non abbiamo più ricevuto aggiornamenti. Oggi non sappiamo cosa sia cambiato né quale equilibrio si stia delineando. Se le decisioni sulle nostre risorse vengono annunciate altrove, il problema non è solo tecnico ma riguarda il ruolo stesso di quest’Aula”.

Rivendica il risultato il capogruppo di Forza Italia, Pierluigi Marquis: “Forza Italia si è spesa fortemente per la definizione della norma, grazie al Vicepremier Tajani, al coordinatore regionale Emily Rini e all’onorevole Gasparri. Al congresso il Ministro Tajani ha annunciato il superamento delle criticità e la chiusura del procedimento. Questo significa che le interlocuzioni hanno dato esito positivo e che il lavoro è stato portato a termine con il coinvolgimento dei livelli regionali e nazionali. A breve avrete tutte le indicazioni e ci piacerebbe vedere anche un riconoscimento per questo risultato. Stupisce invece la reazione di chi sembra quasi infastidito quando si risolvono problemi della Valle d’Aosta”.

Una risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano le norme sulla privacy e i termini di servizio di Google. e Termini di servizio fare domanda a.

Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte