Corsa al mattone in Valle d’Aosta: è la regione che cresce di più, ma si riduce l’indice di accessibilità alla casa

Il mercato immobiliare valdostano registra il tasso di crescita maggiore (+15.5%) a livello nazionale per il 2025. La Valle d’Aosta è però tra le 8 regioni che hanno ridotto il proprio indice di accessibilità (affordability) all’acquisto della casa.
Case compravendite immagine creata con l'AI
Economia

Se il mercato immobiliare nazionale sta andando bene, quello valdostano ancora di più. È quanto emerge dal Rapporto Immobiliare Residenziale realizzato dall’Omi (Osservatorio del mercato immobiliare) dell’Agenzia delle Entrate, in collaborazione con l’Abi (Associazione Bancaria Italiana).

Boom di compravendite 

L’andamento positivo del mercato immobiliare nazionale, con un balzo in avanti del 6.4%, è confermato in quasi tutte le regioni. Nel 2025 sono state 766.757 le abitazioni (in termini di NTN  – numero transazioni normalizzate) compravendute in Italia. Prosegue quindi la tendenza positiva dei volumi avviata nel 2014, interrotta solo dalla contrazione del 2023 e dal marcato calo del 2020 dovuto alla crisi pandemica. 

Rispetto al 2024, la crescita dei volumi di compravendita è più accentuata nell’area del Nord Ovest. Il tasso di crescita maggiore, fissato al 15.5%, è proprio quello della Valle d’Aosta, seguita da Umbria, Toscana e Calabria. Le abitazioni compravendute nel 2025 nella nostra regione sono state in totale 2561.

Rapporto ABI

Anche sul fronte degli acquisti di abitazioni per il diritto di nuda proprietà, i numeri piccoli della Valle d’Aosta— con 162 abitazioni registrate — determinano una crescita del mercato. Questa volta in controtendenza rispetto al dato nazionale, dove la contrazione dei volumi scambiati è di -10.6% rispetto al 2024. I saldi sono negativi in quasi tutte le regioni, a eccezione, appunto, del mercato valdostano (+20.4%), oltre a quello dell’Umbria e della Basilicata.

Guardando al valore di scambio (fatturato) stimato per le abitazioni compravendute nelle diverse regioni, il 2025 segna una crescita rispetto alla precedente annualità in tutte le regioni. Anche qui, a guadagnare di più è stata la Valle d’Aosta (455 milioni di euro), insieme a Umbria e Lombardia. 

Aumentano i mutui ipotecari 

Nel 2025 è aumentato a livello nazionale anche il numero di abitazioni acquistate con l’ausilio di mutuo ipotecario. Sono oltre 50 mila le transazioni con mutuo in più rispetto all’anno precedente, con un aumento del 18.3%. 

Le compravendite assistite da mutuo ipotecario registrano quindi una decisa conferma della tendenza positiva osservata già a partire dal 2024 (+4.5%), dopo i due anni precedenti di calo dei livelli coincidenti con la fase di rialzo dei tassi di interesse.

Rapporto ABI

L’ammontare di capitale erogato è in aumento per il totale nazionale di circa il 25% ed è in crescita in tutte le regioni. 

Il valore del capitale unitario riflette le differenze delle quotazioni medie delle abitazioni e delle superfici medie che si apprezzano tra le varie regioni. La Valle d’Aosta è qui al primo posto: nella nostra regione il capitale erogato per un’unità abitativa risulta massimo (circa 173 mila euro). 

Guardando al tasso di interesse applicato alla prima rata, a livello nazionale è pari a 3,35% ed è in calo in tutte le regioni. La Valle d’Aosta si situa qui al secondo posto, con la rata iniziale media più elevata (oltre 772 euro mensili) dopo quella del Lazio.

Rapporto ABI

Ridotto l’indice di accessibilità (affordability) all’acquisto della casa 

L’investimento residenziale, che rappresenta la principale e spesso unica forma di indebitamento, è uno dei campi di analisi principali per monitorare le condizioni economiche e finanziarie delle famiglie italiane. 

Monitoraggio sempre più importante negli ultimi anni, considerata la virulenza della recessione 2008-09, seguita dalla crisi pandemica del 2020: una concatenazione di eventi che ha profondamente inciso sulla capacità di risparmio delle nostre famiglie. 

Indice affordability ABI

Per indagare questo aspetto, l’Abi produce stime delle condizioni di accessibilità delle famiglie italiane all’acquisto della casa attraverso l’elaborazione di uno specifico indice di affordability. L’indice rivela in che misura la famiglia media italiana può permettersi di accedere, indebitandosi, all’acquisto di un’abitazione di prezzo e dimensioni medie. 

Nel 2025 l’indice di affordability si è attestato al 12,6%, mentre era al 12,7% nel 2024. Il rialzo del prezzo relativo delle case, parzialmente contrastato da una riduzione del costo del credito, ha quindi solo lievemente peggiorato le condizioni di accesso per l’acquisto di un’abitazione da parte delle famiglie italiane. 

A livello regionale, per quanto riguarda la Valle d’Aosta — ma vale lo stesso per Trentino-Alto Adige, Liguria, Toscana e Sardegna — le quotazioni immobiliari risentono in maniera significativa dell’attrattività turistica del territorio. 

Nel corso del 2025, la Valle d’Aosta è così tra le 8 regioni che hanno ridotto il proprio indice di affordability. Questo gruppo di regioni con indice di affordability inferiore alla media è piuttosto omogeneo relativamente o alle caratteristiche del patrimonio residenziale o alla tipologia di utilizzo.

Sono infatti regioni dotate di patrimonio di pregio (Lazio, Toscana e Campania in primo luogo) e ricettori, non solo per questo, di un notevole flusso turistico che spesso determina l’acquisto di case per vacanze (Liguria, Valle d’Aosta, Sardegna e Trentino-Alto Adige). 

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