Quarant’anni fa il trionfo di Cerrato – Cerri al Rally della Valle d’Aosta

Quarant’anni fa andava in scena una splendida edizione del Rally della Valle d’Aosta, con grandi nomi come Dario Cerrato, che si laurea campione italiano, il mito d’oltralpe Bruno Saby e Andrea Zanussi. Ma anche, per la presenza delle stupende e terribili “Gruppo B”.
Cerrato e Cerri al Rally della Valle d'Aosta 1986 - Foto Facebook "Rally my life"
Gioie e Motori

Quarant’anni fa va in scena una splendida edizione del Rally della Valle d’Aosta. Numerosi sono i motivi che portano a sostenere l’affermazione. In primo luogo, la valutazione assai positiva da parte del Commissario della “Fédération Internationale de l’Automobile” Hubert Boquis, che suggella un “Valle” ormai da tempo tra le prove di riferimento a livello nazionale e internazionale: complimenti che, tra l’altro, varranno il ritorno, l’anno successivo, della validità europea, persa dopo il 1983.

Poi, per la partecipazione di grandi nomi, quali Dario Cerrato – qui nella foto della pagina Facebook “Rally my life” -, che si laurea campione italiano, il mito d’Oltralpe Bruno Saby e Andrea Zanussi. Infine, per la presenza delle stupende e terribili “Gruppo B”, che danno spettacolo sulle nostre strade. Insomma, un cast di prim’ordine, degno di una gara di categoria superiore: organizzazione, speciali e paesaggio fanno, ancora una volta, la differenza.

Vince la LanciaDelta S4” in livrea Totip. Un mostro di potenza, basta citare i dati del propulsore: 1.8 litri, quattro cilindri ognuno a quattro valvole, un turbo KKK abbinato ad un compressore volumetrico Volumex della Abarth, una potenza massima iniziale di 450 cavalli. Potenza che diventerà di 530 cavalli azionando un comando apposito: i bene informati sostenevano che solo Henri Toivonen ne fosse capace. Proprio il finlandese, quasi per un contrappasso o peggio una nemesi, perde la vita su quella macchina che padroneggiava come nessuno, insieme al coéquipier Sergio Cresto, al “Corsica”.

La “Delta S4” sbaraglia il campo fin dall’esordio al “RAC” 1985 e, dicevo, si aggiudica anche il rally rossonero. Cerrato – Cerri precedono Saby – Fauchille, a bordo della Peugeot 205 T16, altra vettura eccezionale che raggiungeva una potenza ben superiore ai cinquecento cavalli. Al terzo posto, a completare un podio di assoluto prestigio, Betti – Viérin, con la Lancia “Rally 037”, ormai datata, che subisce, infatti, un ritardo di quasi venticinque minuti dalla vettura vincitrice.

Zanussi vede svanire i sogni di gloria, che peraltro parevano concretamente realizzarsi, quando è al comando della gara. La “Rally 037” viene altresì omaggiata da una notevole interpretazione di Roberto Bettanin (navigatore Vizzardelli), che, nonostante due forature, artiglia la quinta piazza finale. Poca fortuna per gli altri equipaggi valdostani. Barbero – Barbero (Renault 5 GT Turbo) finiscono quindicesimi, Fiore – Bellon (Ford Escort RS Turbo) ventiquattresimi. A Bettanin va la “Coppa Baseli” riservata al miglior pilota valdostano, la prima di una lunga serie.

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