E’ rivolto alle imprese industriali e agli organismi di ricerca operanti sul territorio valdostano, sia singolarmente sia in forma collaborativa, il bando ricerca 2026, approvato oggi dalla Giunta regionale. L’iniziativa può contare su 3,5 milioni di euro.
Il bando consente agli operatori economici di accedere a contributi regionali destinati alla realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale negli ambiti individuati dalla Strategia di specializzazione intelligente regionale.
Le domande potranno essere presentate dal 3 giugno al 31 luglio 2026 tramite Pec. Tutte le informazioni di dettaglio, insieme alla modulistica e ai contatti della Struttura sviluppo industriale, energia, ricerca e innovazione, saranno disponibili sul Portale Imprese.
“Con questo bando confermiamo l’impegno della Valle d’Aosta nel sostenere la ricerca e l’innovazione come motori fondamentali per la competitività del nostro sistema produttivo. – sottolinea l’Assessore regionale alle Attività produttive Luigi Bertschy – Le imprese valdostane, piccole e grandi, hanno dimostrato negli ultimi anni una forte capacità di adattamento e di investimento in nuove tecnologie, e la Regione intende accompagnarle con strumenti concreti, semplici e coerenti con le loro esigenze. Il nostro obiettivo è creare un ambiente favorevole allo sviluppo industriale e artigianale, rafforzando le filiere strategiche e valorizzando le competenze presenti sul territorio. L’innovazione non è un concetto astratto: è ciò che permette alle imprese di crescere, di aprirsi a nuovi mercati, di migliorare i processi produttivi e di generare valore per tutta la comunità. Per questo continuiamo a investire in politiche che mettano in rete imprese, ricerca e servizi, convinti che la collaborazione sia la chiave per costruire un futuro solido e competitivo per la Valle d’Aosta”.
Il bando si inserisce in un percorso più ampio che la Regione sta portando avanti per rafforzare il sistema della ricerca e dell’innovazione, in coerenza con gli obiettivi di legislatura e con le linee del Piano di sviluppo industriale.
