Chi ha bambini piccoli lo sa bene: organizzare l’estate, in assenza dei nonni, è qualcosa che non si improvvisa. Va costruita per tempo. Non è un caso che molti dei servizi offerti da enti pubblici e soggetti privati abbiano chiuso le iscrizioni tra aprile e i primi di giugno.
Per questo, per una parte delle famiglie valdostane, i voucher di conciliazione vita-lavoro, la nuova misura promossa dalla Regione per l’acquisto di servizi presso i soggetti aderenti alla Rete di conciliazione — tra cui centri estivi e servizi di cura per minori — sono arrivati tardi. Approvati dalla Giunta regionale il 5 giugno scorso, sono diventati operativi il 10 giugno, con l’apertura delle domande. Di fatto, l’ultimo giorno di scuola: con i bambini a casa dal giorno successivo e per i tre mesi estivi davanti, una parte delle famiglie beneficiarie avevano già organizzato l’estate dei propri figli, restando quindi escluse dalla misura, che non ha carattere retroattivo.
“Sapere di dover sostenere costi non indifferenti per i centri estivi e, allo stesso tempo, non poter utilizzare i voucher fa male”, spiega un papà, facendosi portavoce di altre famiglie nella stessa situazione. “I nostri figli li abbiamo iscritti già all’inizio di maggio. Molti bandi sono usciti a fine aprile e poi viene richiesto un pagamento in tempi relativamente rapidi, per bloccare le settimane scelte e avere la certezza della prenotazione.”
Il voucher di conciliazione vita-lavoro “è una misura pluriennale, che intercetta bisogni differenti espressi dalle famiglie in diverse stagioni dell’anno“, spiega il coordinatore della struttura Gianni Nuti. “Siamo partiti con una sperimentazione che giocoforza crea uno spartiacque tra il prima e il dopo: la normativa europea non prevede il riconoscimento di alcuna spesa sostenuta prima d’avere ottenuto l’ammissibilità della domanda. Ma la misura ha un respiro molto ampio, un generoso budget di 15 milioni di euro e terminerà solo alla fine del 2029: dunque, il tempo per sfruttare questo benefit è ampio. Peraltro, la dote per ciascun richiedente è limitata e può essere spesa tanto per i servizi estivi quanto per quelli autunnali: dunque, se qualche famiglia non è riuscita a beneficiare del contributo a copertura dei centri estivi perché al momento dell’apertura dell’avviso aveva già pagato, potrà utilizzare il suo dovuto nei mesi autunno-invernali.”
Nuti ricorda inoltre come la gestazione della misura “sia stata proporzionata al livello di complessità e di innovatività che questo intervento rappresenta”. “Infatti, se a far da capofila è rimasto la struttura Politiche del lavoro e della formazione, il processo di messa a punto ha coinvolto l’Assessorato Affari europei e l’Assessorato Sanità, salute e politiche sociali, ha dovuto individuare e affidare a un ente del Terzo settore lo sportello rivolto ai cittadini e a una società in grado di gestire tanto la distribuzione delle somme sulla tessera sanitaria quanto di interfacciarsi con gli enti costitutivi della rete. Difficile trovare nel resto d’Italia misure così estensive e integrate, con un plafond unico e flessibile utilizzabile dalla famiglia su più carichi di cura.”
La misura, intanto, ha registrato un avvio significativo. “Fino a oggi, a partire dal 10 giugno, dunque in quindici giorni lavorativi, hanno presentato la domanda di voucher 908 richiedenti, per un totale di 826.900 euro; per oltre due terzi di loro l’istruttoria è terminata e gli importi dovuti sono stati assegnati; gli enti iscritti alla Rete di conciliazione sono al momento 32, mentre per altri sei l’istruttoria è in corso. Dunque, si può affermare che la misura è partita bene, gli uffici sono mobilitati affinché l’iter amministrativo sia il più rapido possibile e lo sportello di conciliazione raccoglie le istanze e le istruisce con la massima tempestività possibile.”
L’amministrazione guarda ora alla piena entrata a regime dello strumento. “Confidiamo nel fatto che, a regime, questo strumento rappresenterà un prezioso compagno di vita delle famiglie, in particolare di quelle gravate da esigenze di cura multiformi, e permetterà a molti cittadini di svolgere il proprio lavoro con maggiore serenità.”
L’intervento mette a disposizione 1.900.000 euro, a valere sul Programma regionale Valle d’Aosta Fondo sociale europeo Plus 2021-2027.
Il beneficio economico sarà caricato sulla tessera sanitaria del richiedente e potrà essere utilizzato presso i soggetti aderenti alla Rete. La famiglia non dovrà anticipare la quota coperta dal voucher: il pagamento avverrà attraverso il sistema automatizzato previsto dalla misura.
L’importo sarà determinato in base all’Isee e ai carichi di cura dichiarati. Per ogni persona assistita è previsto un contributo compreso tra 200 e 800 euro, elevabile fino a 1.200 euro in presenza di disabilità. Il valore complessivo sarà riconosciuto come plafond unico, che la famiglia potrà utilizzare in modo flessibile in base alle proprie necessità.
Potranno presentare domanda lavoratori dipendenti, autonomi, professionisti, imprenditori, persone disoccupate o inoccupate iscritte ai Centri per l’impiego e inserite in percorsi di politica attiva, nonché lavoratori percettori di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro coinvolti in percorsi di formazione o riqualificazione.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online, con la possibilità di essere accompagnati dagli operatori dello sportello di conciliazione appositamente istituito. I richiedenti dovranno accedere al portale Servizi Online Lavoro – SOL, tramite Spid, Cie o Cns, fino alle ore 16 del 30 ottobre 2026. I voucher saranno concessi secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande ammissibili. La somma assegnata potrà essere utilizzata entro il 31 dicembre 2026.

La Giunta regionale ha approvato il nuovo voucher di conciliazione vita-lavoro
5 giugno 2026 di Luca Ventrice
La Giunta regionale ha approvato oggi – venerdì 5 giugno – il nuovo voucher di conciliazione vita-lavoro – Anno 2026, una misura “pensata per favorire la permanenza, il rientro o l’accesso al mercato del lavoro aiutando le persone a sostenere i loro differenti carichi di cura”, spiega una nota.
Il provvedimento “intende sostenere le persone che devono conciliare impegni professionali, percorsi di formazione o ricerca di occupazione con la cura di figli minori, persone con disabilità o familiari anziani”.
Il voucher potrà essere utilizzato per l’acquisto di servizi dai soggetti aderenti alla Rete di conciliazione tra cui centri estivi, servizi di cura per minori, servizi di supporto complementare per persone con disabilità e servizi di supporto per persone anziane di età pari o superiore ai 70 anni. L’intervento mette a disposizione 1 milione 900mila euro, a valere sul Programma regionale Valle d’Aosta Fondo sociale europeo Plus 2021-2027.
Il beneficio economico sarà caricato sulla tessera sanitaria del richiedente e utilizzabile dai soggetti della Rete. La famiglia non dovrà anticipare la quota coperta dal voucher: il pagamento avverrà attraverso il sistema automatizzato previsto dalla misura.
L’importo sarà determinato in base all’Isee e ai carichi di cura dichiarati. Per ogni persona assistita è previsto un contributo tra i 200 e gli 800 euro, implementati fino a 1.200 euro in presenza di disabilità. Il valore complessivo sarà riconosciuto come plafond unico, che la famiglia potrà utilizzare in modo flessibile secondo le proprie necessità.
Potranno presentare domanda lavoratori dipendenti, autonomi, professionisti, imprenditori, persone disoccupate o inoccupate iscritte ai Centri per l’impiego e inserite in percorsi di politica attiva, nonché lavoratori percettori di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro coinvolti in percorsi di formazione o riqualificazione.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online, ma con la possibilità di essere accompagnati da operatori dello sportello di conciliazione, appositamente istituito. I richiedenti dovranno accedere al portale Servizi Online Lavoro – SOL, accessibile con SPID, CIE o CNS, dalle 10 del 10 giugno 2026 alle 16 del 30 ottobre 2026. I voucher saranno concessi secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande ammissibili. La somma assegnata potrà essere utilizzata entro il 31 dicembre 2026.
“La misura rappresenta anche un’opportunità per i soggetti pubblici, privati e del terzo settore che offrono servizi di cura, educativi, assistenziali e di supporto familiare – dice ancora la Regione –. L’adesione alla Rete di conciliazione consente infatti di partecipare a un sistema territoriale integrato, capace di intercettare i bisogni delle famiglie e di rafforzare l’offerta di servizi sul territorio”.
“L’introduzione del voucher di conciliazione vita lavoro è una scelta politica chiara, prevista dal Defr 2025-2027 (ovvero il Documento di economia e finanza, ndr.) e dal programma di legislatura 2025-2030, con cui la Regione decide di sostenere chi già lavora e chi vuole lavorare. La misura nasce per rimuovere uno dei principali ostacoli all’occupazione: la difficoltà di conciliare tempi di cura e tempi professionali” dicono nella nota gli assessori allo Sviluppo economico, Formazione e Lavoro, Trasporti e Mobilità sostenibile Luigi Bertschy, agli Affari europei, Innovazione, Pnrr, Politiche nazionali per la montagna e Politiche giovanili Leonardo Lotto e alla Sanità, Salute e Politiche sociali Carlo Marzi.
“Il nostro obiettivo è rafforzare la partecipazione al mercato del lavoro da parte di tutte le persone e contrastare il lavoro irregolare, che spesso si sviluppa proprio dove mancano strumenti di supporto ai carichi di cura – si legge ancora –. Grazie al FSE+ possiamo sostenere un intervento che modernizza il nostro welfare e riconosce il valore del lavoro di cura, integrando politiche sociali, lavoro e programmazione europea. Con la nascita della Rete di conciliazione costruiamo inoltre un sistema territoriale più coordinato, capace di rispondere meglio ai bisogni delle famiglie e di rafforzare l’offerta di servizi”.
Non solo: “Questa misura è il risultato di un lavoro congiunto tra i nostri tre assessorati e rappresenta un passo avanti concreto per una Valle d’Aosta che vuole essere competitiva, inclusiva e capace di sostenere chi sceglie di lavorare”, concludono gli Assessori.
L’Avviso, le modalità di presentazione della domanda, l’elenco dei soggetti aderenti alla Rete di conciliazione e le informazioni su sedi e orari dello Sportello saranno disponibili sul sito della Regione nella sezione appositamente dedicata.

4 risposte
E da settimane che aspettiamo!!! Non ci serve ad ottobre geni perché ci sarà la scuola!!! Mal pensato e peggio gestito!!! Forse un modo per fare dimenticare i loro aumenti di stipendio?
Distribuiscono soldi – non loro – per avere il plauso delle persone. Di fatto persone incompetenti. Ormai in politica e nel pubblico co finiscono i disperati senza capacità né prospettive di carriera, un bel calderone che raccoglie mediocrita e incapacità
Incapaci..il contentino che han dato dopo essersi alzati lo stipendio non riescono a farlo funzionare
Non solo sono usciti molto tardi temporalmente ma hanno pensato bene, al momento di diffondere le prime notizie, di chiamarlo vaucher di conciliazione, che di per sé la frase non ha nessun senso, come quando si studia la proprietà invariantiva(?) in aritmetica.
Dalla parola o la frase che dovrebbe descrivere l’oggetto di cui discutere, non si evince nulla.
Sicuramente trattasi di cosa studiata ad arte affinché i possibili interessati, non avendo approfondito l’argomento, fossero poco avvezzi a capire di cosa si trattasse.
Contributo regionale per attività estive era proletario?