Non solo attrezzature, ma anche giubbotti identificativi della Protezione civile sono stati rubati nei giorni scorsi durante un furto ai danni dell’organizzazione di volontariato Valle d’Aosta Motor Sport. Un episodio che ha spinto le autorità a lanciare un messaggio di attenzione ai cittadini.
La Regione ricorda in una nota come “le organizzazioni di volontariato di protezione civile non effettuano servizi di assistenza a domicilio se non nell’ambito di attività preventivamente comunicate e concordate con la popolazione interessata oppure in occasione di effettive situazioni di emergenza coordinate dalle autorità competenti”. Allo stesso tempo le organizzazioni di volontariato di protezione civile non promuovono né effettuano raccolte fondi porta a porta.
“Ce ne siamo accorti sabato scorso. Sono stati rubati scarponi, anfibi e gilet con logo e dicitura della Protezione civile, per un totale di una ventina di pezzi. I ladri hanno forzato le finestre dei container dove è ricoverato il vestiario, nella sede di Saint-Marcel. – racconta il presidente dell’Associazione Valle d’Aosta Motorsport Gheza Nantas – Purtroppo le telecamere in quel momento non erano funzionanti a causa dei lavori di RFI”.
L’associazione ha subito sporto denuncia ai Carabinieri.
L’invito delle autorità è, qualora si dovessero intercettare comportamenti sospetti o situazioni riconducibili a persone che si qualificano come appartenenti alla Protezione civile, di contattare tempestivamente le Forze dell’Ordine o il Dipartimento regionale della Protezione civile per le opportune verifiche. Si raccomanda inoltre di mantenere la consueta attenzione, nella consapevolezza che le attività svolte dal sistema regionale di Protezione civile avvengono sempre nell’ambito di procedure ufficiali, tracciabili e riconoscibili.
