Dal Belgio alla Valle d’Aosta, passo dopo passo, per trasformare il dolore in speranza. Dal 29 giugno al 2 agosto 2026 Erik De Ridder percorrerà a piedi gli 800 chilometri che separano Gand, in Belgio, da Aosta. Un viaggio carico di significato, nato per rendere omaggio alla moglie Ine Vanbesien e raccogliere fondi a favore della ricerca sull’immunoterapia applicata ai tumori cerebrali.

Ine è morta il 2 agosto 2025, all’età di 36 anni, dopo dodici anni di lotta contro la malattia. Nel corso del tempo aveva affrontato interventi chirurgici, chemioterapia e radioterapia, senza mai perdere — racconta chi l’ha conosciuta — il sorriso e la fiducia nella vita. Dal 2021 aveva trovato ad Aosta una nuova casa, ricevendo cure e sostegno dall’équipe della dottoressa Susanne Cordera.

Oggi la sua storia è al centro del progetto “Op Stap voor Hoop”, che in olandese significa “In cammino per la speranza”. L’iniziativa vuole unire due luoghi centrali nella vita di Ine: Gand, dove è stata curata per molti anni, e la Valle d’Aosta, diventata il suo luogo del cuore.
Ogni tappa del percorso sarà anche un modo per richiamare l’attenzione sulla battaglia quotidiana che i pazienti affetti da tumori cerebrali e le loro famiglie affrontano. Particolarmente simbolica sarà l’ultima tappa del cammino. Erik partirà da Villeneuve a Rovenaud, nel comune di Valsavarenche, per raggiungere Zambelli, uno dei luoghi più amati da Ine.
I fondi raccolti saranno destinati a progetti di ricerca sostenuti dalla Fondazione UZ Brussel e dal gruppo della professoressa Tessa Kerre dell’Università di Gand, attraverso il fondo SuperNils. L’obiettivo è contribuire allo sviluppo di nuove terapie e offrire maggiori possibilità di cura e sopravvivenza ai pazienti colpiti da tumori cerebrali.
Chi desidera sostenere l’iniziativa può farlo con una donazione, partecipando a una parte del percorso, diventando sponsor o semplicemente condividendo il progetto.
