Il weekend – impossibile non accorgersene – è segnato da un continuo via vai degli elicotteri del Soccorso. E, anche oggi, le notizie non sono state buone parlando degli incidenti in quota.
Già ieri – venerdì 12 giugno – tre alpinisti trentini sono morti sul Gran Paradiso. A perdere la vita sono stati il 49enne Antonio Sardano, il 29enne Sergio Martinelli e il 39enne Michael Zenatti. Sono stati recuperati in serata, a circa 3.600 metri, dal Soccorso alpino valdostano e dal Soccorso alpino della Guardia di finanza.
Il direttore del Sav, Paolo Comune, spiega: “L’incidente ieri è avvenuto presumibilmente intorno alle 12, però, purtroppo, nessuno ha assistito all’accaduto. Quindi non è stato non è stato dato nessun allarme se non alla sera, quando i familiari preoccupati ci hanno chiamati. Siamo andati a fare una verifica abbiamo trovato i corpi alla base della parete nord, quindi si presuppone la causa sia stata la scivolata di uno dei componenti della cordata che ha trascinato anche gli altri“.
Le condizioni della montagna oggi
“Le condizioni della montagna sono generalmente buone, ma bisogna tener conto che siamo un po’ avanti con la stagione a causa dell’innevamento abbastanza scarso – dice sempre Comune -. Quindi, se vogliamo programmare delle gite dobbiamo calcolare come se fossimo verso metà o fine luglio, quindi inizia ad esserci del ghiaccio in giro. Però, attualmente le condizioni non destano preoccupazioni“.
Nello specifico del Gran Paradiso, il direttore Sav aggiunge: “La salita al Paradiso è già una salita tecnica. Bisogna, ovviamente, stare molto attenti. Poi, purtroppo gli incidenti possono succedere. Per quanto riguarda invece tutte le altre gite di progressione su ghiacciaio quindi Gran Paradiso, Monte Rosa, Monte Bianco rimangono sempre le solite regole: bisogna legarsi e andare con la corda tesa perché un’eventuale caduta in crepaccio, se si fa una progressione legati correttamente, non crea nessun problema”.
