La Regione ha indetto una nuova sessione di esami per l’accertamento della conoscenza della lingua francese. A comunicarlo, l’Assessorato all’Istruzione.
La sessione servirà a definire trasferimenti e assegnazioni provvisorie a posti regionali per il personale dirigente, ispettivo, docente ed educativo corrispondenti ai rispettivi ruoli statali; all’attribuzione di posti di insegnamento e supplenze nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado della Regione e al Convitto regionale “F. Chabod” di Aosta; e per partecipare ai concorsi per titoli ed esami e ai concorsi per soli titoli per accedere ai ruoli regionali del personale ispettivo, dirigente, docente ed educativo della Valle d’Aosta.
L’esame prevede una prova scritta e una prova orale. Chiunque desideri partecipare alla sessione dovrà compilare la domanda online tramite il programma Ison entro le 12 del 7 agosto, secondo le modalità indicate nell’Allegato B (vademecum) del decreto dell’Assessore regionale all’Istruzione 10778 del 2026, documento disponibile sul sito web dell’Amministrazione, nelle istituzioni scolastiche della Regione e alla Sovraintendenza agli studi in piazza Deffeyes.
L’elenco dei candidati ammessi, assieme a giorno e luogo della prova scritta – spiega ancora la nota –, sarà reso noto attraverso un avviso pubblicato entro il 19 agosto sia sull’albo della Sovraintendenza agli studi, sia sul sito Webécole. Pubblicazione che – si legge ancora – avrà valore di notifica a tutti gli effetti. Il calendario delle prove orali sarà invece stabilito dalla commissione esaminatrice e pubblicato il giorno della prova scritta.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Dipartimento Sovraintendenza agli studi – precisamente Patrizia Cortese e Luca Dufour – ai numeri 0165 273215 e 0165 273314.

2 risposte
C’è stato un inconveniente sul nome del mittente, colpa mia.
Dopo 78 anni di francese imposto a scuola in Valle d’Aosta, questa lingua è qui presente quanto le zebre che sorseggiano una bibita in un bar.
Fuori Valle il francese è di utilizzo minimo e io nei 99 Stati che ho visitato non ho mai detto una sola sillaba in francese.
La colpa di questa assurdità (ci vuole la libertà di scelta tra il francese e l’indispensabile inglese nella lingua da affiancare all’itliano in ogni scuola) va ripartita tra UV, partitucoli a lei succubi per interesse, governo nazionale che non si interessa della Valle ma beve le frottole sulla realtà locale, soprattutto dei genitori che pensano se i figli hanno il colletto ben stirato ma non al fatto che vanno linguisticamente inseriti nel mondo senza ritenerli merce per finzioni.