Al Forte di Bard arriva la mostra “Davide Toffolo, Parola di Pasolini”

In esposizione, dal 31 luglio all’8 novembre, tavole a fumetti, disegni e collage del graphic designer Davide Toffolo – anche frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti – che accompagneranno il pubblico nel pensiero di Pier Paolo Pasolini, attraverso la sua stessa voce.
Davide Toffolo - Pasolini
Cultura

Al Forte di Bard arriva la mostra Davide Toffolo, Parola di Pasolini. In esposizione – dal 31 luglio all’8 novembre – tavole a fumetti, disegni e collage del graphic designer Davide Toffolo – anche cantautore e chitarrista, frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti – che accompagneranno il pubblico nel pensiero del celebre poeta e regista, attraverso la sua stessa voce.

Ripercorrendo il percorso narrato nel romanzo a fumetti di Toffolo dal titolo “Pasolini”, pubblicato 25 anni fa e oggi considerato un’opera fondamentale nella storia della graphic novel italiana, l’esposizione riflette su alcuni dei concetti espressi da Pier Paolo Pasolini con lucidità e profondità intellettuale, ancora oggi attuali.

Curata da Paola Bristot e Marco Minuz, la mostra accompagna il visitatore in un itinerario all’interno della genesi del volume e del suo immaginario. Saranno esposte nelle sale dell’Opera Mortai un centinaio di tavole originali, disegni, collage, fotografie, documenti e materiali legati all’opera e alla produzione pasoliniana, che restituiscono la natura stratificata e profondamente poetica del progetto artistico di Toffolo.

Toffolo costruisce un’opera che sfugge alla linearità biografica e agli intenti didascalici. Quello che emerge è un itinerario nei luoghi, nelle parole e nelle ossessioni pasoliniane: poesia, cinema, politica, borghesia, corpo e memoria si intrecciano in una dimensione sospesa tra realtà e visione.

Il viaggio di Toffolo inizia da Versuta, frazione di Casarsa della Delizia, paese natale della madre di Pasolini, dove si erano rifugiati negli anni della seconda guerra mondiale, per toccare poi Bologna, dove lo scrittore è nato nel 1922 e si è formato e laureato. Quindi segue Roma, centrale per la sua attività di romanziere e regista, toccando poi l’EtnaGrado, dove ha girato le scene rispettivamente di Porcile e di Medea per concludersi a Madrid, di fronte al quadro La fucina di Vulcano di Velázquez dove lo stesso Pasolini dice di vedersi raffigurato.

Nel corso del racconto, il confine tra autore e personaggio si dissolve progressivamente, dando vita a un dialogo simbolico tra Pasolini e Toffolo, dove il fumetto diventa strumento filosofico, poetico e civile. La mostra intende così restituire tutta l’attualità e la forza del pensiero pasoliniano, mostrando come la sua parola continui ancora oggi a interrogare il presente. Il progetto è curato dal Forte di Bard e Suazes. Per biglietti e orari è sufficiente consultare il sito fortedibard.it.

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