Ancora code e rallentamenti in bassa valle per il rientro

I disagi e i maggiori rallentamenti si sono registrati a Verrès a partire da metà pomeriggio. Il sindaco Alessandro Giovenzi, visto il blocco della statale, è sceso in strada per aiutare la viabilità.
code autostrada
Società

Era il primo banco di prova del piano immaginato per agevolare i flussi di traffico del rientro in Valle e contenere le lunghe code di auto e incolonnamenti che avevano bloccato la bassa valle nelle scorse settimane.
Dalle 15 alle 21, il Comitato operativo per la viabilità della Valle d’Aosta, ha istituito sulla strada Statale 26 e nella strada dell’Envers, dei sensi unici obbligati per cui era possibile procedere in direzione sud solo sulla statale e verso nord le auto erano deviate nella strada dell’Envers.

Le code e gli imbottigliamenti, però, non sono mancati. Sull’A5, a partire dal primo pomeriggio, si sono riscontrate code, fino a 8 km, tra Châtillon e Pont-Saint-Martin in direzione sud, verso Torino e Milano, a causa del traffico intenso e del cantiere all’altezza di Arnad in cui è chiusa una corsia.

I disagi e i maggiori rallentamenti si sono registrati a Verrès a partire da metà pomeriggio. Il sindaco Alessandro Giovenzi, visto il blocco della statale, è sceso in strada per aiutare la viabilità. L’altro nodo spesso problematico, all’altezza del borgo di Bard, non ha registrato grandi problemi. “Poche code, ma solo a tratti intorno alle 19” ha confermato la sindaca Silvana Martino, anche lei a presidio della viabilità.

Per l’Assessore ai trasporti Luigi Bertschy il traffico veicolare del fine settimana “rimane un tema da gestire” e sarà portato al centro del Comitato per la Viabilità nei prossimi giorni. “Dal nostro monitoraggio la situazione è un po’ migliorata se confrontata agli scorsi weekend, c’è stato, almeno in alcuni punti, un deflusso più ordinato”. L’Assessore non nega d’altro canto le criticità: “è evidente che abbiamo un problema di infrastrutture, nel Piano trasporti l’abbiamo evidenziato, ora credo che ne siano tutti consapevoli”.

A chi se la prende con i cantieri Bertschy evidenzia la necessità di portare avanti dei lavori. “Di norma evitiamo di aprire cantieri nel mese di agosto, ma se ci fermassimo anche tra maggio e luglio, viste anche le  problematicità dei lavori in inverno, sarebbe impossibile fare qualsiasi investimento o manutenzione”.

 

code statale 26 Bard
code statale 26 Bard

2 risposte

  1. Magari vedere cos’è successo nel comune limitrofo di Issogne sarebbe importante!!!! Un disastro

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