Domenica 19 luglio si replica. Visto l’esito positivo della settimana scorsa, con il caos sulle strade smorzato rispetto al weekend precedente, sarà infatti riproposto il piano straordinario per agevolare i flussi di traffico del rientro dalla Valle d’Aosta.
Sulla statale 26 e sulla strada dell’Envers, tra i comuni Hône, Arnad, Issogne e Verrès, saranno riproposte le modalità di transito istituite la scorsa domenica.
Come cambia la viabilità
Per chi viaggia verso nord (da Hône verso Verrès)
I veicoli diretti verso Verrès dovranno utilizzare la strada dell’Envers, che sarà percorribile a senso unico nel tratto compreso tra il bivio per Echallod, nel Comune di Hône, e il bivio per le frazioni Pied de Ville e Les Magaret, nel Comune di Issogne. I veicoli saranno quindi reimmessi sulla statale 26 all’altezza della rotatoria della Grangia Nuova a Verrès;
Per chi viaggia verso sud (da Arnad verso Donnas e Pont-Saint-Martin)
Per i veicoli diretti verso sud sarà invece istituito un senso unico sulla statale 26 tra la rotatoria di Echallod, nel Comune di Arnad, e la rotatoria di Hône.
“L’organizzazione della circolazione, anche a seguito degli accordi presi con le società dei navigatori satellitari per il corretto direzionamento dei veicoli, è funzionale a rendere più fluido e controllato lo scorrimento del traffico, una soluzione che ha permesso di migliorare i flussi durante la giornata del 12 luglio”, spiega una nota della Presidenza della Regione.
Saranno nuovamente presenti presidi di controllo lungo i principali incroci e rotatorie, grazie al supporto delle Amministrazioni comunali, di Anas, delle Forze dell’ordine, delle Polizie locali, dei volontari di Protezione civile e volontari dei Vigili del fuoco.
Inoltre, per agevolare la circolazione, Sav ha comunicato che domenica 19 luglio, nel tratto del cantiere autostradale in corrispondenza del Comune di Arnad, sarà aperta al traffico una seconda corsia sulla direttrice verso Pont-Saint-Martin. La società ha anche confermato lo smantellamento definitivo del cantiere previsto per venerdì prossimo, 24 luglio.
Code attese in Bassa Valle: oggi si replica la viabilità speciale tra Hône e Verrès
12 luglio 2026

Per gestire i flussi di traffico attesi lungo la bassa Valle, nella giornata di oggi, domenica 12 luglio, dalle 15 alle 22, sarà nuovamente attivato un piano straordinario di regolazione della circolazione dei veicoli tra i Comuni di Hône, Arnad, Issogne e Verrès.
Le misure adottate prevedono l’istituzione di percorsi a senso unico differenziati per le direttrici nord e sud, “con l’obiettivo di rendere più fluido il traffico, ridurre i tempi di percorrenza nelle ore di maggiore afflusso e garantire l’effettuazione, all’occorrenza, degli interventi di soccorso sanitario e tecnico nella massima celerità possibile”.
Come cambia la viabilità
Il traffico diretto verso nord (da Hône verso Verrès)
I veicoli diretti verso Verrès dovranno utilizzare la strada dell’Envers, che sarà percorribile a senso unico nel tratto compreso tra il bivio per Echallod, nel Comune di Hône, e il bivio per le frazioni Pied de Ville e Les Magaret, nel Comune di Issogne. I veicoli saranno quindi reimmessi sulla statale 26 all’altezza della rotatoria della Grangia Nuova a Verrès.
Il traffico diretto verso sud (da Arnad verso Donnas e Pont-Saint-Martin)
Per i veicoli diretti verso sud sarà invece istituito un senso unico sulla statale 26 tra la rotatoria di Echallod, nel Comune di Arnad, e la rotatoria di Hône.
Gli utenti della strada – spiega la nota della Presidenza della Regione – sono invitati a:
- seguire la segnaletica temporanea predisposta lungo i percorsi;
- prestare attenzione alle indicazioni fornite dal personale impegnato nella gestione del traffico;
- programmare gli spostamenti tenendo conto delle modifiche alla circolazione;
- utilizzare i percorsi indicati evitando deviazioni non autorizzate.
In strada saranno presenti presidi di controllo e assistenza lungo i principali incroci e rotatorie interessati dal piano, estendendo il controllo e le indicazioni fin dal Comune di Montjovet, con il supporto della amministrazioni comunali attraversate, di Anas, Forze dell’ordine, Polizie locali, volontari di Protezione civile e volontari dei Vigili del fuoco.
Il trasporto pubblico
Anche il servizio di trasporto pubblico locale seguirà i percorsi individuati dal piano di viabilità, senza deroghe rispetto alle limitazioni previste.
Altre misure previste
Per favorire la fluidità della circolazione – si legge ancora –, tutti i semafori presenti sulla statale 26 nel tratto compreso tra Verrès e Pont-Saint-Martin saranno impostati in modalità lampeggiante per la durata del dispositivo.
È inoltre prevista la distribuzione di acqua agli automobilisti in caso di code prolungate, sia lungo la statale 26 sia sull’autostrada A5, grazie alla collaborazione tra Protezione civile, Sav e associazioni di volontariato.
La Regione, infine, “invita i cittadini e i visitatori a collaborare rispettando le indicazioni fornite” e ringrazia “i Comuni, le Forze dell’ordine, Anas, la Protezione civile e tutti i volontari coinvolti per l’attività di presidio e assistenza sul territorio”.
Rientro dalla Valle d’Aosta, domenica torna il piano anti-code: percorsi obbligati fino alle 22 e accordo con i navigatori
7 luglio 2026
Domenica si replica. Il piano per gestire il rientro dei turisti dalla Valle d’Aosta ed evitare la congestione delle strade comunali e della Statale 26 è stato ridefinito questa mattina durante la riunione del Cov, il Comitato operativo viabilità. Al tavolo erano presenti la Regione, con la Protezione civile, le forze dell’ordine e i sindaci dei comuni valdostani interessati dalle lunghe code registrate negli ultimi fine settimana.
Viene confermato il sistema di percorsi obbligati per senso di marcia, ma con un’importante novità: l’orario sarà esteso di un’ora, dalle 15 alle 22, anziché fino alle 21.
La Statale 26 sarà percorribile esclusivamente in direzione sud, verso Pont-Saint-Martin, nel tratto compreso tra la rotonda di Echallod, nel comune di Arnad, e la rotonda di Hône. Il traffico diretto a nord, verso Aosta, sarà invece deviato sulla strada dell’Envers, che sarà regolata a senso unico tra la rotonda di Hône e quella della Grangia, a Verrès.
Saranno inoltre fortemente sconsigliate le uscite a Montjovet e Champdepraz, che nello scorso weekend hanno contribuito a creare criticità. In particolare, molti automobilisti erano stati indirizzati su quei percorsi dai navigatori.
“La scorsa domenica non ha funzionato la comunicazione con Google Maps”, spiega Valerio Segor, capo della Protezione civile valdostana. “Abbiamo un profilo su Waze, l’applicazione basata sulle segnalazioni in tempo reale degli utenti e di proprietà di Google, sul quale avevamo caricato le misure adottate. Non sappiamo perché, ma non sono state recepite. Ora siamo riusciti a ottenere una videoconferenza con gli sviluppatori della piattaforma: abbiamo trovato una soluzione per essere riconosciuti come fonte autorevole e caricare direttamente le nostre ordinanze. Questo dovrebbe cambiare radicalmente la situazione”.
Oltre alla Polizia di Stato e ai volontari, domenica saranno impegnati nella gestione del traffico anche Carabinieri, Guardia di Finanza e Corpo forestale valdostano. Sarà inoltre installata una cartellonistica per informare in modo chiaro gli automobilisti sui percorsi consigliati, anche chi non utilizza i navigatori.
L’obiettivo del piano, ricorda Segor, non è eliminare le code, “ma organizzarle e renderle più fluide”.

Scatta il piano per agevolare il traffico di rientro in autostrada
5 luglio 2026
Scatta alle 15 di oggi, domenica 5 luglio, il piano per agevolare i flussi di traffico del rientro in Valle ed evitare che si formino lunghe code di auto. Per evitare il ripetersi della situazione di domenica scorsa – con chilometri di code e incolonnamenti –, e soprattutto per garantire la possibilità di intervento in caso di eventuali soccorsi, tra le 15 e le 21, è stato predisposto un itinerario obbligatorio per senso di marcia.
Quindi la statale 26 sarà percorribile esclusivamente in direzione Sud, verso Pont-Saint-Martin, tra la rotonda di Echallod (Comune di Arnad) e la rotonda di Hône. I flussi veicolari in direzione Nord (a salire verso Aosta) saranno invece deviati sulla strada dell’envers, che verrà regolamentata da ordinanze a senso unico nel tratto tra la rotonda di Hône e la rotonda della Grangia a Verrès.
Per chi viaggia verso Pont-Saint-Martin
Per chi viaggia in direzione sud – quindi verso Pont-Saint-Martin – la strada statale 26 sarà percorribile, unicamente a senso unico, dalla rotatoria di Echallod (km 59+200 circa) nel Comune di Arnad fino alla rotatoria del Comune di Hône.
Qui il percorso: https://www.google.com/maps/d/u/0/edit?mid=1HV56vkq_0Q8ISgzEaEGUV0OdhtgezA0&usp=sharing
Per chi viaggia verso Aosta
Per chi viaggia in direzione Aosta, la circolazione avverrà, unicamente a senso unico, sulla strada dell’Envers, dal bivio per Echallod in via Stazione nel Comune di Hône fino al bivio per le frazioni Les Magaret e Pied de Ville nel Comune di Issogne, con re-immissione dei flussi di traffico sulla SS26 alla rotonda della Grangia Nuova nel Comune di Verrès
Qui il percorso: https://www.google.com/maps/d/u/0/edit?mid=1vxMfvN63W3bo52dfmoJgUjT7kVk88Lc&usp=sharing
Lungo la strada dell’Envers, i Comuni della zona provvederanno a posizionare la segnaletica necessaria, mentre lungo la statale 26 sarà assicurato il presidio di movieri dell’Anas.
Le Forze dell’ordine svolgeranno invece controlli occasionali lungo il tratto a senso unico della statale, per garantire il corretto comportamento degli utenti e il mantenimento di una corsia libera per i mezzi di soccorso.
Domenica 5 luglio si sperimenta il piano per evitare le code in autostrada e in statale
1° luglio 2026

Esaminare le criticità e valutare le possibili azioni da mettere in atto per gestire il traffico in uscita dal territorio regionale durante il fine settimana, flusso fortemente condizionato dai cantieri sull’autostrada A5 – nelle tratte Nus-Châtillon e Verrès-Pont-Saint-Martin – e sulla statale 26 in corrispondenza di Arnad e Hône.
Per questo, ieri – 30 giugno – si è riunito a Palazzo regionale, il Comitato operativo per la viabilità della Valle d’Aosta, il cosiddetto Cov. All’incontro, presieduto dal capo di gabinetto Paolo Di Nicuolo e dal capo della Protezione civile Valerio Segor, erano presenti anche l’assessore ai Trasporti e mobilità sostenibile Luigi Berstchy e l’assessore alle opere pubbliche, territorio e ambiente Davide Sapinet, oltre a sindaci e amministratori dei comuni della Bassa Valle interessati dai disagi alla viabilità locale, assieme ai rappresentanti di Sav e dell’Anas.
La situazione dei cantieri
Ans e Sav hanno illustrato la situazione dei cantieri. Sav ha annunciato che il cantiere autostradale tra Nus e Châtillon sarà ultimato entro venerdì 3 luglio, mentre quello nella tratta tra Verrès e Pont-Saint-Martin resterà operativo fino a venerdì 24 luglio. Qui, si legge nella nota regionale, “non è possibile optare in tempi brevi per soluzioni a flussi dinamici dei sensi di marcia”, ma Anas garantisce “la presenza di movieri nel fine settimana per agevolare i flussi”.
Una possibile soluzione
Per evitare il ripetersi della situazione di domenica scorsa – con chilometri di code e incolonnamenti –, e soprattutto per garantire la possibilità di intervento in caso di eventuali soccorsi, è stata prospettata l’organizzazione, per la giornata di domenica 5 luglio, tra le 15 e le 21, di un itinerario obbligatorio per senso di marcia.
Nel dettaglio, la statale 26 sarà percorribile esclusivamente in direzione Sud, verso Pont-Saint-Martin, tra la rotonda di Echallod (Comune di Arnad) e la rotonda di Hône. I flussi veicolari in direzione Nord (a salire verso Aosta) saranno invece deviati sulla strada dell’envers, che verrà regolamentata da ordinanze a senso unico nel tratto tra la rotonda di Hône e la rotonda della Grangia a Verrès.
Nei prossimi giorni – spiegano dalla Regione –, saranno definiti i dettagli operativi per procedere alla verifica definitiva e all’attuazione di questa soluzione. La giornata di domenica 5 luglio servirà da test per valutare se questa organizzazione dei flussi produce vantaggi reali alla viabilità e possa quindi essere riproposta nei fine settimana successivi.
“Quello che è successo non può passare inosservato”
“Quello che è accaduto domenica, con la paralisi in contemporanea della statale 26, dell’autostrada e persino di gran parte della viabilità comunale di Arnad, non può passare inosservato – scrive affidandosi a Facebook Alexandre Bertolin, sindaco di Arnad -. Come amministratori pubblici abbiamo il dovere di affrontare con responsabilità un problema che da anni interessa il fondovalle e rispetto al quale è ormai indispensabile un cambio di passo della politica. Non possiamo più accettare che i cittadini della Bassa Valle si ritrovino, di fatto, prigionieri nelle proprie case ogni domenica. Questa situazione non crea solo disagio a chi vive qui, ma impedisce di prestare soccorso e sostegno ai nostri residenti, in particolare alle persone fragili”.
“Tuttavia, ritengo che il compito di un amministratore non sia soltanto quello di evidenziare i problemi, ma soprattutto quello di contribuire a individuare soluzioni concrete da mettere in campo velocemente – aggiunge -. Perché le problematiche riscontrate domenica sono destinate ad essere strutturali anche per i prossimi weekend. Per questo motivo, anche su esplicita richiesta dei Sindaci della Bassa Valle, è stato convocato un Cov straordinario al quale hanno partecipato tutti gli enti competenti. Sono state quasi tre ore di confronto durante le quali sono state analizzate le criticità emerse e sono state condivise alcune possibili soluzioni tecniche, con l’obiettivo di renderle operative già a partire da questa domenica. È stato un confronto franco, a tratti anche acceso come è giusto che sia, ma sempre costruttivo e orientato alla ricerca di risposte concrete nell’interesse del territorio e dei suoi cittadini”.
Al termine della riunione – chiude Bertolin – “è stato condiviso un piano sperimentale di viabilità che verrà testato già nella giornata di domenica. L’obiettivo principale è quello di migliorare la fluidità del traffico, ridurre le code e, soprattutto, evitare che il traffico di attraversamento finisca nuovamente per congestionare la viabilità interna dei nostri paesi. Non so dire se sarà risolutivo, ma dopo i fatti di domenica scorsa qualcosa andava fatto anche solo per dare un segnale alla popolazione in tal senso”.
Con tanto di infografica “per cercare di anticipare la soluzione proposta che, mi auguro, possa in qualche modo tamponare una situazione che ci porteremo avanti finché i cantieri della statale e dell’autostrada non saranno rimossi ad inizio agosto”.





19 risposte
Le code ci sono anche durante la stagione sciistica, quindi se i lavori complicano una situazione già nota sarebbe opportuno predisporre strumenti idonei e non pannicelli caldi.
Come lamentato da un signore stendere asfalto di giorno è un lavoro bestiale, allora perché non fare come stanno facendo in questi giorni su altri tratti nazionali lavorando di notte ? Ci vuole tanto a salvare capra e cavoli?
Poi, sempre su altri tratti autostradali ho visto utilizzare anche una o più corsie del lato di marcia contrario, con gestione da parte di operatori nella distribuzione dei veicoli.
Sono soluzioni che costano? Certamente, ma da parte di uno dei gestori più cari d’Italia non mi si venga a dire che non ce la fanno economicamente. Stranamente, invece, si inventano sensi unici altrove inefficaci ma a costo quasi zero. Ma ormai è tutto uno sfruttare fino al centesimo gli utenti senza difese.
Tripla canna del tunnel e autostrada a 8 corsie!
Trasporti eccezionali in vda
A chi volesse contribuire ad accelerare i lavori, posso mettere una buona parola e farli venire con me in questo periodo di caldo il sabato e la domenica dalle 10 alle 18 sulla corsia dell’autostrada a mettere giù l’asfalto. Ci darebbero una mano a finire prima e soprattutto eviterebbero di stare in coda nel rientro della domenica.
Deduco che l’occupazione sia inerente alla manutenzione stradale. E stando alle tue risposte date nei messaggi precedenti, senza il turismo non ci sarebbe usura delle infrastrutture stradali, di conseguenza ci sarebbe molto meno lavoro per voi manutentori e meno richiesta di personale…..
E sulle principali autostrade italiane, ho sempre visto asfaltare la notte…..
Dai commenti esposti, sarei curioso di sapere quale sia l’occupazione lavorativa di Pippo e Fabio….
Io nel turismo che, se non lo sapessi, da solo fa un quarto dei ns redditi regionali
Ho chiesto quale fosse la tua occupazione, perché pensavo che il tuo commento riferito ai turisti, fosse ironico. So benissimo che la valle vive con il turismo. Con i messaggi, è facile fraintendere…
Fermi a Issogne da ore
Vedo che ha funzionato il piano messo a punto per evitare le code sia in autostrada che sulla statale. Il traffico oggi (Domenica 5 luglio 2026) è tale quale, se non peggio del weekend scorso…. Complimenti!
Per risolvere il problema, va solo velocizzata la fine del cantieri. E in futuro evitare di iniziarli in contemporanea sia in A5 che sulla statale, per di più nella stessa zona…
Ma lavorare sia di giorno che di notte e anche il sabato e la domenica? In questo modo le tempistiche si dimezzano…..
Io al di fuori del normale orario di lavoro, non mai visto nessun operatore nei cantieri in A5 e sulla statale…..
Hai ragione. Lavorare h24 per fare piacere a chi? Forse questa volta qualcuno capisce che deve starsene a casa propria invece di venire a intasare ospedale e strade in una regione che ha già problemi enormi per i propri residenti
Quindi, secondo il tuo ragionamento, dovremmo chiudere le frontiere e il turismo, che è la principale voce economica e fonte di posti di lavoro della tua regione? I disagi dei cantieri sono innegabili e gestiti male, ma prendersela con chi viaggia o viene in vacanza è assurdo. Senza le risorse economiche di chi, secondo te, intasa le strade, l’economia valdostana crollerebbe domani mattina e con essa le risorse per mantenere quegli stessi ospedali e servizi di cui parli.
https://aostasera.it/notizie/sanita-notizie/boom-di-afflussi-al-pronto-soccorso-il-27-luglio-erano-presenti-contemporaneamente-fino-a-60-persone/
Speriamo che i turisti non restino a casa! Se no ci tocca tornare a pascolare le capre e a fare la fame d’inverno
Un commento più stupido non si poteva scrivere…complimenti
Mi sono trovata in coda sia all andata che al ritorno.
Mi piacerebbe avere il rimborso del pedaggio (28,30 a viaggio per un totale di 56,60 euro), perché francamente il disagio è stato grande e non riesco a farlo su autostrade.it, perché mi continuano a dire che il mio indirizzo mail non è verificato…..!!!!
Grazie
La solita genialata di gente che nn sa come si vive nel mondo reale..VIA I CANTIERI IN STAGIONE nn ci va tanto a capirlo .