Il Forte di Bard esplode di energia per il concerto all’alba di Cosmo

L'artista eporediese fa impazzire il pubblico che ha risposto presente alla chiamata mattutina nella piazza d'Armi del Forte
Cosmo
Cultura

Il Forte di Bard non ha mai vibrato così forte. Mura secolari quelle della Piazza d’Armi, mura in grado di resistere ad assalti e intemperie, ma che sembrano di cartapesta sotto la potenza della musica di Cosmo, come cartapesta sotto ai bassi potenti dell’artista canavesano che, nella mattina di domenica 12 luglio, ha infiammato Bard per un concerto mattutino che è stato un climax di emozioni e bellezza.

Che Cosmo fosse un unicum nel panorama della musica italiana è un dato di fatto, ma che il suo costante sfuggire da etichette e confini lo portasse a creare una tournée che può rivoluzionare il modo di godere della sua musica forse ancora era solo un punto interrogativo. Dopo alcune date del suo Matinée Tour, invece, il punto di non ritorno è stato raggiunto: Cosmo ha dato vita a una serie di concerti che inizia alle 6.45, che raduna chi rientra da una nottata o chi si sveglia appositamente, famiglie con adolescenti al seguito e nostalgici di artisti in grado di viaggiare tra elettronica e cantautorato con una leggerezza e una profondità rara sui palchi italiani.

La scenografia essenziale ha lasciato spazio alla forza della musica e delle luci, che hanno valorizzato l’imponente cornice del Forte di Bard. Quando il pubblico entra, Cosmo è già in scena con un dj set molto morbido, intervallato da alcuni interventi alla chitarra e al sax, e fin dalle prime note la risposta entusiasta ha accompagnato l’artista e i suoi collaboratori in un viaggio sonoro che ha attraversato alcuni dei brani più rappresentativi del suo repertorio, insieme a pezzi più recenti.

Cosmo
Cosmo

Perché Cosmo è esattamente quello che significa il suo nome, un mondo a parte, un Cavallo Bianco che ti porta alla Fonte, al principio di tutto, alle emozioni più pure che si possono sentire e vedere e che non ha paura di dirlo che il concerto di Bard è “una valle di lacrime”, un viaggio che ha condiviso non solo con i suoi fan, ma anche con la famiglia che lo ha seguito nella tappa valdostana e che “ha reso tutto questo, oggi, un po’ più difficile, perché pensavo andando avanti con questo lavoro di riuscire a gestire le emozioni e invece sto friggendo sempre più”. Ma la bellezza di questo artista sta anche nel liberare le emozioni personali, portarle sul palco, interpretare e non solo cantare o suonare pur divertendosi e creando un viaggio fatto di frequenze e complicità con il suo pubblico.

L’artista di Ivrea ha portato al Forte non solo il suo nuovo disco, La Fonte, che dà vita a Matinée Tour, ma alcuni dei suoi brani più famosi e che ormai fanno parte degli ultimi 13 anni di musica italiana: Regata 70′, Le Voci, L’ultima festa, L’Amore e Sei la mia Città, per citarne solo alcuni. È però interpretando La Collina dei Ciliegi di Battisti e facendola dialogare con la sua Le cose più rare che si vede tutta la potenza dell’artista eporediese: non un semplice medley, ma una fusione perfetta, un ponte che collega sonorità e parole, un matrimonio perfetto che riporta un grande artista del passato con dignità e rispetto su palchi e scene a lui lontanissimi. Del resto Cosmo ha già abituato il pubblico a omaggi come questo, ripescando artisti come Bruno Lauzi e riproponendo un brano come Ritornerai, senza paura di capovolgere le sonorità di un pezzo che ha fatto la storia della musica italiana (o lavorando alla cover Abbracciala Abbracciali Abbracciati, sempre di Battisti).

Cosmo
Cosmo

L’energia del live è cresciuta progressivamente fino al finale, con anche un momento molto forte in ricordo della Palestina, quando il Forte si è trasformato in una vera e propria festa collettiva, con centinaia di persone a cantare e ballare all’unisono, perché Cosmo è un artista che ha riportato la musica alla sua dimensione più tribale e vera, al senso più profondo di un rito collettivo che libera l’essere umano e che, almeno per un momento, gli permette di essere altrove. In un bellissimo altrove.

Cosmo
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