Scade a fine anno l’accordo con Heineken, la Regione lavora al futuro della partnership

A fare il punto sulle trattative in essere l'Assessore regionale alle Attività produttive Luigi Bertschy, che rassicura: "Non sono previsti impatti sulla forza lavoro dello stabilimento”.
Heineken
Economia

Heineken e la Regione Valle d’Aosta continueranno a collaborare, ma in quale forma non è ancora chiaro. A fine dicembre scadrà infatti l’accordo sottoscritto nel 2006 e più volte prorogato, che prevedeva tra l’altro un investimento di 76 milioni di euro per veicolare sui prodotti della società olandese l’immagine della Valle d’Aosta.

Le interlocuzioni tra la Regione, attraverso Finaosta, e l’azienda sono già avviate, ha confermato l’assessore regionale alle Attività produttive Luigi Bertschy, rispondendo a un’interrogazione del capogruppo di Fratelli d’Italia, Alberto Zucchi.

“L’attenzione sul tema è corretta, ma è importante ricordare che si tratta di relazioni industriali: il confronto è tra le parti e non può essere unilaterale. Ci sono inoltre aspetti che non possono essere resi pubblici fino a quando non saranno formalizzati e contrattualizzati”, ha ricordato l’assessore, che la scorsa primavera ha visitato lo stabilimento.

“Abbiamo avuto interlocuzioni significative con il management di primo livello di Heineken e condividiamo l’idea che la partnership possa evolvere, in futuro, anche secondo modalità diverse rispetto a quelle attuali”.

Bertschy ha poi spiegato come gli impegni dell’accordo siano stati rispettati, a cominciare dal contratto di affitto d’azienda con Sima Spa, società partecipata al 50% da Heineken e al 50% da Finaosta. L’intesa prevedeva un canone di affitto di 600 mila euro annui e un contratto di manutenzione dei macchinari, effettuata da Heineken e pagata da Sima con un corrispettivo forfettario annuo di 450 mila euro.

“Heineken ha deciso di acquisire gli asset produttivi e di subentrare nel contratto di locazione, garantendo così la continuità dell’attività produttiva del birrificio senza interruzioni”, ha aggiunto l’assessore. “È inoltre stato avviato il processo di messa in liquidazione di Sima, sulla base degli accordi contrattuali in essere”.

L’assessore ha poi rassicurato l’aula sul fatto che “non sono previsti impatti sulla forza lavoro dello stabilimento” (Nda un centinaio).

Una buona notizia per Zucchi, che però si è detto insoddisfatto della risposta. “A cinque mesi dalla scadenza del contratto vedo la questione ancora nebulosa”. Per il capogruppo di Fratelli d’Italia resta inoltre da capire se i 76 milioni di euro spesi negli ultimi anni abbiano effettivamente prodotto una ricaduta positiva per la Regione.

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