Traforo del Monte Bianco, traffico e ricavi crescono ma i cantieri si allungano

La Sitmb, la società italiana di gestione del Traforo, chiude il 2025 con più transiti e più pedaggi, ma i primi lavori sulla volta impongono una revisione del cronoprogramma fino al 2043, con un aumento importante dei costi
Lavori TMB
Economia

Saranno più lunghi, più costosi e più impattanti del previsto i lavori al Traforo del Monte Bianco. Dopo lo stop di quest’anno, l’intervento sulla volta riprenderà nel 2027, ma, come emerge dal bilancio 2025, approvato nell’aprile scorso dalla Sitmb, la società italiana per azioni per il Traforo del Monte Bianco, le prospettive non sono rosee.

I primi due cantieri test del 2024 e del 2025, che hanno portato al completamento di due tratti della volta per 90 e 164 metri, hanno fatto emergere con chiarezza due elementi: le difficoltà tecniche incontrate in cantiere comporteranno un allungamento dei tempi e un aumento dei costi.

Il bilancio segnala che, nei primi due anni di interventi, i problemi emersi durante i lavori e la revisione dei prezzi hanno fatto aumentare il costo medio al metro lineare di circa il 115% rispetto alle stime iniziali. Questo ha costretto a rivedere l’intera pianificazione degli interventi programmati a partire dal 2027: per il primo ciclo di lavori più pesanti sulla volta, che interessa oltre 5 chilometri di traforo con vita utile residua inferiore a 15 anni, la fine dei lavori — “tenuto conto del limite operativo di 105 giorni annui di chiusura del Traforo” — slitta dal 2038 al 2043.

Un secondo ciclo di interventi, più leggero e localizzato, “finalizzato al solo rinforzo della volta esistente”, è stato invece programmato tra il 2037 e il 2050. La prima parte verrà effettuata “sfruttando la chiusura annuale già prevista”, mentre la fase conclusiva è stata pianificata “dal 2044 al 2050 e verrà eseguita mediante chiusure annuali di circa due settimane ciascuna”.

Anche sulla soletta sono previsti interventi importanti: tra il 2026 e il 2028 il risanamento in corrispondenza dei due imbocchi, più ammalorati dai cloruri, e poi tra il 2039 e il 2043 il rifacimento dell’estradosso della parte restante dell’impalcato, “in concomitanza con l’intervento principale sulla volta, potendo così sfruttare il medesimo periodo di chiusura al traffico”.

In termini economici, la società stima per il periodo 2026-2050 una massa di interventi pari a circa 321,6 milioni di euro soltanto per la propria quota di lavori su volta e soletta, a cui si aggiungono circa 35 milioni di euro legati al valore residuo non ammortizzato dei cespiti e agli ulteriori oneri di ripristino e sostituzione dei beni reversibili. Nel solo 2025, gli interventi di manutenzione per la quota Sitmb si sono attestati a circa 7 milioni di euro, oltre a ulteriori 12 milioni riferiti specificamente a volta e soletta.

La buona notizia è che nel 2025, nonostante le 15 settimane di chiusura, traffico e ricavi risultano comunque in crescita.

L’anno scorso il Traforo del Monte Bianco ha registrato 1.466.805 transiti complessivi, di cui 1.090.609 veicoli leggeri e 376.196 mezzi pesanti, con un aumento totale del 3% rispetto al 2024. Nei primi mesi il traffico merci ha sofferto ancora la chiusura del raccordo A4/A5 ai mezzi oltre 3,5 tonnellate, poi in primavera c’è stato un recupero grazie alla riapertura della bretella Santhià-Ivrea ai camion In estate il traffico leggero è rimasto sostanzialmente in linea con il 2024, mentre quello pesante ha risentito di un incidente sul versante francese. Nelle ultime settimane di dicembre, successive alla riapertura dopo il cantiere test si è vista una buona ripresa dei flussi.

I ricavi netti da pedaggio sono saliti a 47,1 milioni di euro (+5%), l’Ebitda a 11,9 milioni (+27%), mentre la perdita è passata da 4,9 a 8,6 milioni di euro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano le norme sulla privacy e i termini di servizio di Google. e Termini di servizio fare domanda a.

Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte