Non ha portato le risposte sperate dai sindacati l’incontro di ieri con la Direzione regionale Nord Ovest di Poste italiane sul caos creatosi a seguito della riorganizzazione del servizio. “Nell’insieme le azioni prospettate dall’Azienda – si legge in una nota – risolvono solo parzialmente le criticità emerse in queste ultime settimane e non danno una risposta adeguata ai problemi da noi evidenziati.”
Le organizzazioni sindacali di categoria SLC-CGIL, SLP-CISL , UILPOSTE e le RSU avevano posto al centro dell’incontro i problemi di risorse umane, giudicate insufficienti dai sindacati, e i problemi tecnico/organizzativi esistenti.
Sul fronte del personale, Poste italiane ha annunciato l’assunzione, già da oggi e per tutto gennaio di 2 portalettere a tempo determinato e di un numero, “non precisato”, di risorse precarie per febbraio e marzo.
“Riteniamo – sottolineano in una nota i sindacati – che le risposte fornite dall’Azienda in merito alle risorse sono purtroppo, ancora una volta, improntate a fronteggiare la momentanea emergenza ricorrendo a soluzioni tampone e di breve durata.” La soluzione prospettata, secondo le organizzazioni dei lavoratori, “non permetterà un efficace e corretto funzionamento del nuovo modello organizzativo del recapito”.
Sul personale precario i sindacati ricordano come “anche le Istituzioni locali negli incontri avuti in passato, hanno sottolineato come questo non può garantire una corretta e adeguata qualità del servizio erogato alla cittadinanza e non permette al lavoratore di acquisire la professionalità e la conoscenza del territorio necessari per un buon recapito della posta”.
Sui problemi tecnico/organizzativi, Poste italiane ha promesso formazione e adeguamento informatico ma anche su questa soluzione i sindacati si dicono perplessi.
