Tutto un po’ in gran segreto. Un po’ per tradizione, un po’ per scaramanzia, un po’ per attendere fino all’ultimo la finestra meteo giusta. Nadir Maguet è partito questa mattina alle 9 da Breuil-Cervinia per ritentare il record di salita e discesa al Cervino. Ci aveva già provato in grande stile nel 2023, a 10 anni esatti dalle 2h52’02” di Kilian Jornet, fermandosi a 5’ dall’impresa (2h57’21”). Oggi il record è nuovamente sfumato, per una decina di minuti: 3h01’48” è stato il tempo finale del suo tentativo, registrato da Stefano Mottini. Un’impresa comunque al limite del possibile che non va sminuita per quella manciata di minuti che la separano dal record.

Maguet era riuscito ad arrivare in vetta ai 4.478 metri del Cervino in 2h03’, 7 minuti più di Kilian ma 3 minuti in meno del tentativo di tre anni fa, dove era stato poi capace di recuperare 5 minuti al campione catalano. Questa volta la “scapicollata” in discesa non è riuscita bene come l’altra volta, ed il distacco si è fatto inesorabilmente sempre più incolmabile.
Questo non ha impedito che, prima di mezzogiorno, tanta gente iniziasse ad attenderlo in paese, tributandogli poi il giusto calore una volta arrivato.


3 risposte
Sulla cresta svizzera dell’Hornli c’è ghiaccio sotto i piedi in alto in tratti sopra la capanna Solvay verso la nord e qui il caldo ha sciolto il ghiaccio rendendo mobili dei sassi.
Il Cervino via Leone è tutto secco, asciutto e quindi la rimiotranza sopra evidenziata non ha senso.
lato svizzero chiudono la salita al cervino per rischio distacchi massi causa continuo caldo e dal nostro versante giochiamo a fare i record…mah ……..poi ci si lamenta se si trovano persone sui ghiacciai con le scarpe da ginnastica……potrà essere un alteta un alpinista supportato da tutte le guide di cervinia ma il messaggio non è positivo….
questa mattina mi sono svegliato nel 1990