L’ultima conferenza stampa della Fondazione Oncologica Valdostana risaliva al marzo 2024, quando era stata presentata la ricostituzione del nuovo Comitato scientifico.
La conferenza stampa di questa mattina, in cui è stata illustrata la ricerca di Fabio Truc pubblicata su una rivista Nature, è stata anche l’occasione per presentare il nuovo Consiglio di amministrazione.
Il nuovo Cda ha visto la conferma dei consiglieri uscenti André Lanièce e Nora Maria Martinet, e l’entrata di Paola Lucia Marinaro.
“Tre anni fa ci volle tanta fatica per ricomporre il Consiglio di amministrazione”, ha affermato l’assessore alla sanità Carlo Marzi. “Negli ultimi le tante iniziative avviate hanno invece spinto molte persone a farne parte e i risultati confermano la capacità della Fondazione di fare rete tra sanità, ricerca e società”.

Le attività della Fondazione: borse di studio e bandi di ricerca
A introdurre i risultati ottenuti nell’ultimo triennio è stata la presidente Nora Maria Martinet. “Questo Consiglio ha ripreso le attività nell’autunno 2023 ed è un onore farne parte. L’intento è stato quello di proseguire nelle attività della Fondazione, tra cui la promozione di borse di studio, la partecipazione a bandi per progetti di ricerca e la collaborazione con enti terzi e università”.

I primi due borsisti nel reparto di oncologia dell’Ospedale Parini, Virginia Peirano e Joseph Durante, sono entrati in servizio lo scorso autunno con la qualifica di coordinatori di ricerca clinica. Nell’autunno 2026 saranno inserite due altre figure: un infermiere di ricerca e un terzo coordinatore di ricerca clinica.
Quanto ai progetti di ricerca finanziati dalla Fondazione, il bando di ricerca 2025-2027 ha visto l’assegnazione di quattro nuovi progetti — tra cui quello coordinato dai professori Luca Bonfanti e Lorenzo Bello sui neuroni ‘dormienti’ — per un totale di 241 000 euro.
“Le borse di studio e i progetti di ricerca sostenuti dalla Fondazione Oncologica Valdostana non rappresentano soltanto un finanziamento, ma un investimento sul futuro della sanità regionale”, ha confermato Lucio Buffoni, direttore della SC Oncologia ed Ematologia del Parini.

Siglato l’accordo con l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova
La visione della Fondazione è quella di fare rete non solo a livello regionale, ma soprattutto aprendosi alla collaborazione con partner nazionali e internazionali.
Da qui nasce la sottoscrizione di un accordo triennale, siglato a maggio 2026, con il Centro di Genomica Clinica e Computazionale (C3G) dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova.
“Il C3G è un’infrastruttura di ricerca situata ad Aosta, nata nell’ambito del progetto 5000genomi@VdA nel 2019, poco prima della pandemia”, ha spiegato la ricercatrice senior Manuela Vecchi.

Il cuore tecnologico del Centro è il sequenziamento dell’intero genoma, una tecnica che consente di analizzare il Dna nella sua completezza, permettendo di identificare varianti genetiche associate alle malattie e sviluppare percorsi diagnostici e terapeutici personalizzati in base alle caratteristiche di ciascun paziente.
Nei prossimi tre anni, la Fondazione Valdostana e il C3G dell’IIT individueranno progetti di interesse comune e svolgeranno attività congiunte di ricerca e trasferimenti clinici. “L’idea è di favorire lo scambio di personale e di partecipare insieme a bandi competitivi, con l’obiettivo ultimo di trasferire queste conoscenze nella pratica clinica”.
