Tanti studenti sospesi, ma ancora pochi enti disponibili ad accoglierli nelle attività di cittadinanza solidale previste dalla riforma del voto in condotta.
Negli ultimi cinque anni sono stati adottati 325 provvedimenti di sospensione nelle scuole medie e 1.128 nelle scuole superiori.
Nelle scuole medie, nell’anno scolastico 2025/2026, i provvedimenti sono stati 40, in netto calo rispetto agli 88 dell’anno precedente. Nel quinquennio il numero maggiore si registra al Don Bosco, con 90 sospensioni, seguito dal Mont Rose A con 46, dalla Barone con 30 e dall’Abbé Trèves con 29. Nell’ultimo anno scolastico il dato più alto è quello del Mont Rose A, con 10 provvedimenti, seguito dal Don Bosco e dal Grand Combin, entrambi con 7.
Alle scuole superiori le sospensioni sono state 145 nell’ultimo anno scolastico, un dato sostanzialmente in linea con le 147 del 2024/2025. La scuola con il maggior numero di sanzioni è l’Itpr Corrado Gex, che passa dai 19 provvedimenti del 2021/2022 ai 44 dell’anno successivo, fino ai 67 del 2023/2024 e ai 99 del 2024/2025. Nel 2025/2026 le sospensioni sono state 76.
Seguono, per numero complessivo di provvedimenti nel quinquennio, l’Isit Manzetti e l’Isiltep di Verrès. Nell’ultimo anno scolastico il Manzetti ha registrato 33 sospensioni, l’Institut Agricole Régional 14, l’Ipra 8, il Liceo linguistico di Courmayeur 5, il Don Bosco 4 e l’Isiltep 3.
Dalla sospensione ai percorsi di cittadinanza solidale
Con una sospensione superiore a due giorni, come previsto dalla legge 150 del 2024, dall’anno scolastico 2025/2026 è diventato obbligatorio svolgere attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate. Una novità che non ha colto di sorpresa le scuole, che da tempo avevano trasformato le sanzioni in attività a favore della comunità scolastica o realizzate in collaborazione con soggetti esterni. Alle medie i ragazzi coinvolti in questi percorsi sono stati 5 nel 2021/2022, 14 nel 2022/2023, 13 nel 2023/2024, 21 nel 2024/2025 e 17 nel 2025/2026.
Nell’ultimo anno scolastico, due studenti dell’Abbé Trèves sono stati coinvolti rispettivamente in un’attività solidale all’interno della comunità scolastica e in un percorso presso il Comune di Saint-Vincent. Un alunno del Don Bosco ha svolto lavori di pubblica utilità, mentre al Grand Combin cinque studenti hanno partecipato ad attività a favore della comunità scolastica e altri due hanno approfondito temi di educazione civica. Un’attività interna alla scuola ha coinvolto uno studente della Barone.
Un percorso di educazione civica è stato attivato per uno studente del Saint-Roch, mentre un alunno della Valdigne-Mont-Blanc ha seguito un percorso di cittadinanza attiva. Alla Viglino, infine, quattro studenti sono stati impegnati in attività riparative presso il Comune di Villeneuve.
Alle superiori, gli studenti coinvolti sono stati 40 nel 2021/2022, 17 nel 2022/2023, 69 nel 2023/2024, 35 nel 2024/2025 e 85 nel 2025/2026.
Nell’ultimo anno scolastico il numero più alto si registra all’Isit Manzetti, con 33 studenti. Seguono l’Isiltep, con 18 percorsi di giustizia riparativa, tre dei quali gestiti direttamente dalla scuola, e l’Itpr Corrado Gex, con 13 studenti. Sei ragazzi dell’Institut Agricole Régional hanno partecipato ad attività di cittadinanza attiva, mentre quattro studenti dell’Ipra sono stati coinvolti in percorsi organizzati all’interno della scuola.
Al Liceo linguistico di Courmayeur cinque studenti hanno trascorso alcuni pomeriggi a scuola, mentre al Don Bosco sono stati coinvolti quattro ragazzi: uno in lavori di pubblica utilità e tre in attività di riflessione ed educazione civica. Un’attività individualizzata è stata svolta da uno studente del Liceo Bérard, mentre un alunno del Maria Adelaide ha seguito un percorso di cittadinanza attiva e solidale.
La ricerca di nuovi enti disponibili
I primi riscontri raccolti dalla Sovrintendenza sulle esperienze dell’anno scolastico appena concluso sono positivi. Il numero degli enti disponibili, tuttavia, non è stato sufficiente ad accogliere tutti gli studenti destinatari di una sospensione superiore a due giorni.
Per il prossimo anno scolastico la Sovrintendenza punta quindi ad ampliare la platea delle realtà disposte a collaborare. Al momento sono sei i Comuni pronti a stipulare le convenzioni con le scuole: Charvensod, Gressan, Saint-Vincent, Donnas, Verrès e Pont-Saint-Martin. A questi si aggiungono la Fondazione Sistema Ollignan, la Fondazione Iar e la cooperativa Indaco.
Un nuovo avviso per l’anno scolastico 2026/2027 è stato pubblicato su Webécole per confermare le adesioni già raccolte e individuare altri Comuni, fondazioni, associazioni del Terzo settore e cooperative disponibili ad accogliere gli studenti in progetti di utilità sociale.
“Si tratta di un’esperienza formativa e di valore per tutta la nostra comunità” spiega l’Assessore regionale all’Istruzione Erik Lavevaz. “In questo percorso il Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta – Csv ricopre un ruolo centrale nella promozione e nella diffusione dell’iniziativa. Coinvolgere e sostenere il Terzo settore è fondamentale: l’auspicio è che il mondo associativo possa integrarsi sempre di più nel complesso ed eccezionale ecosistema della scuola valdostana”.
