“La vittoria del si al referendum sull’accordo per il rilancio dello stabilimento Fiat di Mirafiori è un segnale chiaro che la linea di Marchionne e quindi di tutta l’azienda torinese, sugli investimenti e sulla governabilità delle fabbriche, è stata compresa e poi favorevolmente votata dalla maggioranza dei lavoratori della Fiat”. Monica Pirovano, Presidente di Confindustria Valle d’Aosta, commenta così la vittoria dei “sì” al referendum sul nuovo contratto, alla Fiat Mirafiori.
Lo scrutinio è durato circa 9 ore: 5.060 lavoratori hanno votato, oltre il 94,2% degli aventi diritto. Il sì ha vinto con il 54,05% (2.325 voti) mentre il fronte del “no” ha toccato quota 45,95% (2.735 voti). Un risultato positivo che per la Pirovano “non potrà che avere ripercussioni positive anche nei confronti di tutte quelle aziende valdostane che a diverso titolo producono o collaborano con la Fiat”.
“Da tempo anche Confindustria Valle d’Aosta sostiene che il rischio di un abbandono del paese da parte di molti imprenditori è reale – si legge in una nota – proprio per le oggettive difficoltà di poter applicare nelle fabbriche, un modello di sviluppo e produttivo che in altri paesi europei esiste già, senza che i lavoratori si sentano lesi nei propri diritti”.
