Più spazio all’esperienza maturata negli ambulatori e maggiore flessibilità nel percorso formativo dei futuri medici di famiglia. La Giunta regionale ha approvato nuove modalità per il riconoscimento delle ore pratiche del Corso di formazione specifica in medicina generale (Mmg), con l’obiettivo di avvicinare la preparazione dei giovani professionisti alle esigenze dell’assistenza territoriale valdostana.
La revisione delle linee guida è stata approvata nella seduta di venerdì 24 luglio 2026 e riguarda il percorso formativo triennale dei medici di medicina generale. Le nuove disposizioni si applicheranno anche ai professionisti già inseriti nel corso.
La principale novità riguarda il computo dell’attività svolta direttamente sul territorio. Attraverso la presa in carico degli assistiti, ai medici corsisti potranno essere riconosciute 2.759 ore di attività pratica sulle 3.200 previste nel triennio. Le ore saranno integrate nel monte ore complessivo stabilito dal piano di studi.
Per le restanti 441 ore, il Comitato tecnico scientifico aziendale potrà riconoscere un’ulteriore quota, fino a un massimo del 50 per cento, ai medici in formazione già in possesso di specializzazioni in medicina.
Le linee guida sono state definite attraverso il confronto tra la struttura dell’Assessorato alla sanità “Finanza e valorizzazione delle risorse professionali del Servizio sanitario regionale”, il Comitato scientifico regionale, il Comitato scientifico aziendale, la Direzione dell’Area territoriale dell’Azienda Usl e le organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale.
L’obiettivo è sostenere il percorso di riorganizzazione della medicina territoriale valdostana e permettere ai giovani medici di affiancare la formazione teorica all’attività clinica e all’assistenza dei pazienti.
“I giovani medici trovano oggi un percorso di studi moderno che consente loro, sin dall’inizio del corso, di avviare la pratica dell’attività clinica”, spiega l’assessore alla sanità Carlo Marzi.
Secondo l’assessore, la possibilità di conciliare studio e lavoro rappresenta un elemento centrale nella preparazione dei futuri medici di famiglia, destinati ad avere un ruolo nella presa in carico delle persone e nel collegamento tra pazienti, famiglie, servizi territoriali e strutture ospedaliere.
Marzi ricorda inoltre che, grazie alla collaborazione con la Regione Piemonte, i medici valdostani possono seguire la formazione a distanza senza doversi recare a Torino.
Tra le misure adottate per favorire l’arrivo di nuovi professionisti, ci sono anche le borse di studio ordinarie e aggiuntive, le indennità destinate ai medici disponibili a lavorare nei comuni di alta montagna e nelle sedi considerate disagiate o disagiatissime, le condizioni agevolate per l’apertura degli ambulatori e alcune soluzioni abitative dedicate.
Sono aperte fino a lunedì 27 luglio 2026 le iscrizioni al concorso pubblico per l’ammissione al corso triennale di formazione specifica in medicina generale della Regione autonoma Valle d’Aosta 2025-2028.
I posti disponibili sono dieci. Per ciascun corsista sono previste una borsa di studio ordinaria e una borsa aggiuntiva regionale. L’investimento complessivo indicato dalla Regione è di 750 mila euro.
Le nuove modalità entreranno in vigore secondo le procedure operative previste dalla deliberazione regionale.
