“Spiace constatare come purtroppo l’ing. Bongiorno, coordinatore di lungo corso prima di Forza Italia, poi della Casa della Libertà e ora del Popolo della Libertà, abbia perso la memoria delle precedenti “battaglie di moralizzazione e liberazione della Valle d’Aosta dal regime dell’Union Valdotaine” – sono parole sue, ripetute come un mantra per oltre un decennio! – e si erga a fautore di una improbabile ed innaturale assorbimento ed assimilazione del PdL con la maggioranza regionalista”.Non tarda ad arrivare la risposta di Dario Frassy alla replica del coordinatore Giorgio Bongiorno. Il loro è diventato un botta e risposta a suon di veline.
“Rivendicare coerenza con gli impegni presi con gli elettori – continua, tral’altro Frassy – difendere gli ideali di riferimento del centrodestra, guardare la realtà valdostana senza fermarsi all’apparenza delle veline edulcorate di Palazzo – non si apprezzano infatti differenze significative e migliorative delle situazioni reali e dei metodi di governo attuali rispetto quelli degli anni precedenti – non è sicuramente chiamarsi fuori dal PdL, anzi è salvaguardarne i suoi valori fondanti”. E chiude “Entrare in maggioranza senza possibilità di governare un cambiamento significativo di squadra di governo e di programma di legislatura equivale ad un’adesione all’U.V. o a uno dei suoi satelliti; e questo sì è un chiamarsi fuori dal PdL!”.
