Un incontro formativo per gli amministratori locali si è tenuto ieri, martedì 15 febbraio, al Celva, tenuto dal presidente del Bim (bacino imbrifero montano della Dora Baltea) Julien Vuillermin, dall’assessore regionale alle Opere pubbliche Marco Viérin e dal presidente del Celva Elso Gerandin: “Gli amministratori hanno aderito con entusiamo – ha detto Viérin al termine dell’incontro – perché la riforma del servizio idrico integrato è complessa e toccherà tutti i cittadini. L’acqua è un bene che va gestito con attenzione”.
La riforma del servizio idrico integrato prevede il passaggio dell’intera gestione dai Comuni al Bim, che diviene autorità d’ambito per l’acqua in Valle d’Aosta. Il territorio regionale è stato diviso in sette Sub-Ato (sotto-ambiti territoriali ottimali), che si occuperanno per intero del servizio, dalla captazione alla distribuzione tramite acquedotto, dalla fognatura alla depurazione. L’ultimo Sub-Ato, quello denominato “Mont Emilius e piana di Aosta” si è formato a gennaio con l’adesione degli ultimi Comuni, e comprende oltre ad Aosta, Aymavilles, Brissogne, Charvensod, Fénis, Gignod, Gressan, Jovençan, Nus, Pollein, Quart, Saint-Christophe, Saint-Marcel, Saint-Nicolas e Sarre.
La nuova tariffa per il servizio idrico integrato, che a regime coprirà per intero il costo del servizio, partirà dal 2012 su tutto il territorio regionale, e sarà uguale tra Comuni diversi dello stesso sotto-ambito: qualcuno pagherà più di adesso, altri “fortunati” di meno. La Regione ha stanziato nel 2008 180 milioni di euro per il primo piano operativo triennale, che comprende interventi di manutenzione straordinaria: 25 milioni sono stati trasferiti ai Comuni, 155 milioni erano bloccati fino alla costituzione dei Sub-Ato.
Il Consiglio permanente degli enti locali ha confermato anche per il 2011 l’esenzione tariffaria per la tassa per lo smaltimento dei rifiuti (Tarsu) e per l’acqua (servizio idrico integrato) alle famiglie meno abbienti, che rientra nel pacchetto regionale anti-crisi assieme al Bonus energia. Nel 2009, hanno beneficiato dell’esenzione 5204 famiglie per la Tarsu e 5130 per l’acqua. Il mancato introito complessivo per i Comuni è di oltre un milione di euro.



